La società e la politica francesi sempre più frammentate e instabili, gli errori del presidente che hanno rafforzato il fondamentalismo islamico, le mosse dei conservatori radicali, il fallimento della scommessa tecnocratica. Rassegna ragionata dal web
Il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo il suo discorso alle Nazioni Unite lo scorso 22 settembre (foto Ansa)
Su Affari italiani Lorenzo Castellani dice: «Oggi la società francese è frammentata e instabile, di conseguenza lo è anche la V Repubblica».
Ripercorrendo il tradizionale dilemma “nasce prima l’uovo o la gallina?”, ci si può chiedere se la politica francese è “frammentata o instabile” perché lo è la società. O se la società d’Oltralpe è frammentata perché lo è la politica. Charles de Gaulle aveva impostato un sistema istituzionale che governava in modo efficace l’articolazione della società francese, François Mitterrand aveva in parte incrinato questo sistema, con una riforma elettorale proporzionale del parlamento che favoriva una presenza dei lepeniani per mettere in difficoltà i gollisti. Ma è Emmanuel Macron che disgrega il sistema puntando a logorare fino in fondo socialisti e gollisti, sostituendo un sistema che integrava al governo e all’opposizione le spinte sociale, per affermare una sorta di regno della tecnocrazia. Quando questo p...
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