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La Francia sprofonda e la politica si occupa di eutanasia e feste laiche

Di Rodolfo Casadei
08 Ottobre 2025
L’ennesima drammatica crisi di governo sotto Macron e gli assurdi progetti di partiti e sindacati per una legge sul fine vita e per cambiare il nome alle vacanze di Natale
Il presidente francese Emmanuel Macron con il suo primo ministro dimissionario Sébastien Lecornu (foto Ansa)
Il presidente francese Emmanuel Macron con il suo primo ministro dimissionario Sébastien Lecornu (foto Ansa)

Metafora della lontananza delle istituzioni da una realtà drammatica è la narrazione secondo cui mentre i turchi ottomani assediavano Costantinopoli, i bizantini discutevano del sesso degli angeli. Oggi la similitudine si può applicare al parlamento, ai partiti e ai sindacati francesi, che mentre il paese non riesce ad avere più un governo e il debito pubblico si impenna coi tassi di interesse in rialzo, spendono energie per portare in porto prima possibile una legge per l’eutanasia, abolire i nomi religiosi delle vacanze scolastiche, ostacolare le preghiere nelle scuole cattoliche. Il pasticcio del governo Lecornu La vicenda politica è nota: dopo le dimissioni del centrista François Bayrou il presidente Emmanuel Macron ha affidato l’incarico di primo ministro a un esponente del suo partito (Renaissance), il 39enne Sébastien Lecornu. Costui ha avuto bisogno di 27 giorni per mettere insieme una squadra di governo formata da macroniani e centristi (Les Républicains, Movimento democratico...

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