Francesi e americani non si amano più
I giornali europei ci informano che nel corso dellāultimo anno gli Stati Uniti hanno perso molte simpatie nel vecchio continente: allāondata di solidarietĆ seguita ai fatti dellā11 settembre 2001 ĆØ succeduta una risacca di disaffezione, causata dalla politica estera aggressiva e unilateralista attribuita al presidente Bush, che si sarebbe tradotta in un aumento di giudizi negativi sugli Usa presso lāopinione pubblica dei vari paesi europei, rilevato da molti sondaggi. Non tutti invece sanno che, nello stesso periodo, un fenomeno analogo ĆØ accaduto negli Usa: lāopinione dellāamericano medio al riguardo di alcuni vecchi alleati europei ĆØ radicalmente mutata in peggio, segnatamente nei confronti di Francia e Germania, i due paesi che più attivamente stanno ostacolando la politica Usa nella crisi irakena. Per converso ĆØ cresciuta la stima verso quei paesi i cui leader si sono mostrati più comprensivi delle ragioni americane: Italia e Spagna.
Nel giro di un anno la Francia ha visto scendere i giudizi favorevoli di 20 punti ed aumentare quelli sfavorevoli di 17; per la Germania il responso ĆØ stato ā12 e +10. In una lista di 26 paesi, la Francia ora ĆØ soltanto tredicesima, preceduta addirittura da Turchia, Egitto e Corea del Sud. LāItalia, invece, ĆØ salita addirittura al terzo posto nella classifica delle preferenze degli americani, ed ĆØ il primo dei paesi non anglofoni. In fondo alla lista si trovano, non per caso, i tre paesi che Bush ha definito āasse del maleā: Iran, Corea del Nord ed Irak. Subito sopra, lāAutoritĆ palestinese e la Libia.
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