Fra Berlusconi e Apicella è “Vero amore”

Il 22 novembre sarà nei negozi il disco del cantante napoletano e del premier Silvio Berlusconi. Il primo si occupa delle melodie, il secondo dei testi

In discografia è sempre così, i dischi più attesi sono sempre avvolti da un alone di curiosità, dalla fuga di notizie, il voler sapere chi è il produttore e il rischio che vengano rubati i demo. È stato un po’ così ieri quando dalle testate straniere del Guardian e di Le Monde era partita la notizia che il disco di Silvio Berlusconi featuring Mariano Apicella, uscita prevista per settembre, non sarebbe mai arrivato nei negozi. Colpa della pressione mediatica, colpa della crisi del governo, del bunga bunga. L’allarme era stato anche ripreso da una delle riviste musicali più importanti, l’inglese Nme, che parlava della raccolta di canzoni napoletane Vero Amore del duo di lunga fama e amicizia. Un titolo scelto apposta per concludere una sorta di trilogia ideale con i precedenti cd, Primo amore e Ultimo amore. «Siamo accomunati da amicizia e dal fatto di essere due uomini passionali», dice Apicella a proposito di Silvio, al suo fianco dai tempi dell’intrattenimento sulle crociere, agli albori della sua carriera da imprenditore.

I motivi della data rimandata di uscita non sono affatto misteriosi, spiega il cantante, e per il 22 novembre sarà nei negozi. Mariano Apicella interpellato dal Corriere della sera dice che la causa del posticipo non era per motivi inerenti agli impegni del Cavaliere, a cui piace scrivere canzoni da sempre, ma perché non era ultimata ancora la fase finale di perfezionamento del disco, prima della messa in vendita. Come Lennon e McCartney, uno ai testi l’altro alle musiche, la dinamica è la stessa di sempre, Apicella si occupa delle melodie e Berlusconi dei testi, che gli invia per fax o email. Si pensa anche a una festa di lancio, certo, forse un po’ rischiosa visto come era andato a finire l’esito del concerto dello scorso febbraio di Mariano. Che doveva essere di scena agli Arcimboldi, poi annullato visto la scarsa vendita dei biglietti. Il cantante aveva dichiarato che, in realtà, lo show era stato annullato perché erano giunte voci di una manifestazione contro il premier e sarebbe stato rischioso. Staremo a sentire, insomma.