Formigoni: La macroregione non è un progetto secessionista

Il presidente lombardo rilancia l’idea di macroregione «sul modello del Friuli Venezia Giulia». Non è un’idea secessionista e non è contro la Lega Nord.

Prosegue il dibattito sull’idea di macroregione. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo di Oscar Giannino. Di seguito pubblichiamo un’agenzia Agi che riporta le dichiarazioni del presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. 

(AGI) – Verona, 10 set. – L’autonomia del Friuli Venezia Giulia sarà il modello a cui il Pdl, basandosi sull’articolo 116 della Costituzione, si rifarà per il suo progetto di una “macroregione” del Nord. A rivelarlo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, durante la conferenza stampa che il Popolo delle Libertà ha tenuto a Verona dopo la riunione degli esponenti di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria.

MODELLO FVG. «Il nostro progetto è realizzabile immediatamente, a Costituzione invariata e non è un progetto secessionista», ha tenuto a precisare Formigoni. «Lo statuto del Friuli Venezia Giulia è uno statuto dal volto umano: la Regione ha poteri speciali che non sono caricati di privilegi», ha poi aggiunto Formigoni, spiegando che è proprio per questo che «per la nostra macroregione penso a quel modello». La proposta, ha illustrato più nel dettaglio, sarà portata avanti a livello istituzionale e anche per questo «non ci rivolgiamo alle altre regioni a statuto speciale» (escluso ovviamente il Fvg, rappresentato oggi dal governatore Renzo Tondo, ndr), mentre «ci rivolgiamo a Emilia Romagna e Liguria», che sono amministrate dal centro-sinistra. L’idea a cui sta lavorando il Pdl sarà ora al centro di due appuntamenti: «sabato prossimo ne parlerò con Luca Zaia e Roberto Cota alla festa della Lega a Brescia», ha continuato Formigoni, «mentre a fine mese avremo un incontro a porte chiuse con tutti i presidenti delle Regioni del Nord». «Federalismo e costi standard – ha concluso – sono stati completamente dimenticati dall’attuale governo. Il federalismo è invece il motore per il futuro, non per l’arretratezza».

NO ALLA SECESSIONE. Formigoni ha poi aggiunto come, nell’incontro di oggi, gli esponenti del Pdl presenti abbiano «condiviso fino in fondo l’idea di progettazione di una macroregione del Nord» che, a Costituzione invariata, «evidenzi l’esistenza in Europa di una regione, il Nord-Italia, che non ha nulla da invidiare alle altre regioni economiche, produttive, all’avanguardia, innovative e ricche d’Europa». «La nostra – ha spiegato – è una richiesta della possibilità di avere più autonomia, perché più autonomia per questa zona forte del Paese significa più sprint per tutto il Paese». «Non è un’ipotesi secessionista – ha tenuto a sottolineare è un’ipotesi di modernizzazione e riavvio. I nostri cittadini, le nostre famiglie, le nostre imprese, meritano un di più di autonomia. È evidente che questa è una proposta istituzionale, che proporrò ad altri governatori e agli altri partiti, in primis i nostri alleati della Lega». La proposta del Pdl, infatti, «non è contro il Carroccio», ma è piuttosto «l’idea di studiare assieme un progetto istituzionale», che può essere «a Costituzione vigente o più spinto, cambiando qualche articolo della Costituzione», per creare «un coordinamento che dia speranza di sviluppo ai nostri cittadini».