Formigoni: «Da Berlusconi uno sfogo. Facciamo Ppe italiano»

«Non togliamo il sostegno a Monti ma indichiamogli la strada giusta che passa attraverso politiche di ripresa e abbassamento tasse». Lo ha detto Roberto Formigoni aTgcom24

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 «Non togliamo il sostegno a Monti ma indichiamogli la strada giusta che passa attraverso politiche di ripresa e abbassamento tasse». Per Roberto Formigoni, ospite diTgcom24, il Governo nazionale deve proseguire con il suo lavoro. Certo è che deve correggere la rotta.

SFOGO MOTIVATO DEL CAVALIERE. Il tema della giornata, dunque, è il dibattito avviato da Silvio Berlusconi ieri pomeriggio. All’inizio della prossima settimana l’ufficio di presidenza del Pdl si riunirà a Roma per confrontarsi. Formigoni parla di «sfogo» dell’ex premier. Uno sfogo motivato, perché «ci sta che dobbiamo tenere la testa alta, ci sta una critica alla Merkel».

NON STACCHIAMO LA SPINA A MONTI. Critiche costruttive sì, ma senza arrivare a «togliere il sostegno a Monti anche se ha fatto cose sbagliate in mezzo a cose anche giuste». Per il governatore occorre «rinnovare il sostegno a Monti. Indichiamogli la strada giusta. Lavoriamo per la crescita e per abbassare le tasse», ha aggiunto.

IN ROTTA VERSO IL PPE ITALIANO. Altro fronte è quello del futuro del partito: «La nostra rotta è stata indicata con chiarezza con l’elezione di Alfano – ha spiegato Formigoni che giudica un atto vigliacco la richiesta di dimissioni del segretario –. La nostra priorità è costruire la sezione italiana del Ppe. Questo è il fronte dei moderati in cui crediamo, che potrà stringere alleanze con tutti i partiti che si riconoscono nel Ppe». Non è la prima volta che Formigoni parla di questo progetto ma mai come in questi giorni esso pare stringente.

URNE LOMBARDE ENTRO 40 GIORNI. E altrettanto stringente è il futuro lombardo: «La Lombardia – ha detto il presidente – non verrà coinvolta nelle trattative tra Pdl e Lega. Sarebbe un errore esiziale che credo il Pdl non compirà. La Lega ha tradito i patti, non può rivendicare un posto da governatore, che tocca al fronte moderato». La strada è indicata. E pure i tempi: «Siamo riusciti a fare nuova Giunta, una nuova legge elettorale e a sciogliere il Consiglio in sette giorni. Lavoro per un’ulteriore prova efficienza: al voto in 40 giorni». E sulle primarie? «Qualcuno – ha scritto Formigoni oggi sul social network – mi chiede se abbia deciso la partecipazione alle primarie. Sto valutando. Quando deciderò l’annuncerò su Twitter».

tratto da www.formigoni.it

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