Fiat-Chrysler presenta il nuovo marchio: il gruppo avrà residenza fiscale a Londra

Il nuovo gruppo si chiamerà Fca e avrà la sede legale in Olanda e la residenza nel Regno Unito. Marchionne: «Nessun impatto sull’occupazione». Elkann: «Un nuovo capitolo della nostra storia»

«Fiat è quotata a Milano, poi andremo dove c’è un accesso più facile ai capitali»: l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne così aveva anticipato le strategie del gruppo, qualche giorno dopo la firma dell’acquisizione di Chrysler. Oggi quelle parole hanno preso una forma concreta. È stato presentato il nuovo marchio del gruppo Fiat, che da oggi diventa Fca, Fiat Chrysler Automobilies. Avrà sede legale in Olanda e residenza fiscale a Londra, ma ovviamente continuerà a pagare le tasse in tutti i paesi dove opera, Italia inclusa.

GRUPPO CON I PIEDI SU DUE CONTINENTI. La scelta della residenza ricade su Londra per i vantaggi nel pagamento dei dividendi. Anche per la Borsa il nuovo gruppo nasce già internazionale e non più solo italiano: il gruppo sarà quotato a New York e avrà un secondo listino a Milano (che partirà dopo la quotazione a Wall Street). Tuttavia la presentazione non arriva in un momento felice per il titolo. Proprio oggi a Piazza Affari è stato sospeso per eccesso di ribasso qualche ora prima dell’annuncio del nome del marchio, poi riammesso ma ancora in perdita.

MARCHIONNE: «IL GIORNO PIU’ IMPORTANTE». Sergio Marchionne non ha perso entusiasmo né ottimismo e ha definito comunque questo «Un giorno storico, il più importante della mia carriera». Ha proseguito spiegando che «l’adozione di una governance internazionale e le previste quotazioni miglioreranno l’accesso ai mercati globali con evidenti vantaggi finanziari».

ELKANN: «NUOVO CAPITOLO NOSTRA STORIA». È un giorno di commozione al Lingotto, perché si respira davvero l’aria di un cambiamento che non è solo un nuovo simbolo e nome per la vecchia Fiat. «Fca segna l’inizio di un nuovo capitolo della nostra storia» ha detto John Elkann, presidente del gruppo: «Il viaggio che è iniziato più di dieci anni fa con la ricerca di soluzioni che assicurassero a Fiat il proprio posto in un mercato sempre più complesso è culminato nell’unione di due organizzazioni, ognuna con una grande storia nel panorama automobilistico, ma con caratteristiche e punti di forza geografici differenti e complementari. Fca ci permette di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia».

NESSUN IMPATTO SULL’OCCUPAZIONE. È stata totalmente confermata la linea preannunciata dall’ad Marchionne: oggi Fca ha ribadito che non ci sarà alcun impatto sull’occupazione, e gli stabilimenti «proseguiranno la propria missione, compresi naturalmente gli impianti produttivi in Italia e nel resto del mondo». Marchionne aveva annunciato l’intenzione di puntare nel nostro paese molto sulla produzione di Alfa Romeo e Maserati, e sul passaggio di Fiat ad una fascia di eccellenza del mercato, la Premium, anche per modelli Panda e Cinquecento.