Le preoccupazioni orwelliane del tribunale nei confronti di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, il richiamo inascoltato dell’Autorità per l’infanzia. Rassegna ragionata dal web
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della “famiglia nel bosco”, filmati insieme ai figli prima di lasciare la casa-famiglia dove la mamma si trovava con loro dal 20 novembre scorso, Vasto, 6 marzo 2026 (foto Ansa)
Su Fanpage Maria Neve Iervolino scrive:
«Secondo una precedente perizia redatta dagli esperti dell’Asl di Vasto, i bambini mostravano già uno stato di grande sofferenza a causa dell’assenza dei genitori che per lungo tempo sono stati tutto il loro mondo. L’ordinanza che dispone l’allontanamento della famiglia dalla struttura di Vasto è arrivata, inoltre, poco prima dell’avvio di uno degli accertamenti più importanti nel procedimento avviato dal tribunale allo scopo di accertare la capacità genitoriale dei coniugi anglo-australiani».
“Accertare la capacità genitoriale di un papà e di una mamma”, ecco un termine che ricorda la neolingua del Grande fratello di George Orwell.
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Sul Post si scrive:
«Nell’ordinanza si legge che l’umore di Birmingham è peggiorato “verosimilmente poiché la signora mostra di avere per qualche ragione coltivato l’illusione di una permanenza in comunità molto breve e di un sollecito ripristino della convivenza di tutta la famiglia presso la propria abita...
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