Facebook. Il successo di What would I say

L’app “What would I say” è la funzione di Facebook più utilizzata del momento. Genera status senza alcuna logica

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

In un periodo in cui Facebook sta vivendo un declino di popolarità, ecco arrivare un’app aggiuntiva che sta facendo divertire parecchio gli utenti. Ridando fama al social network.

DUE STUDENTI. Si chiama “What would I say”, ed è stata realizzata da due studenti dell’Università di Princeton. Loggandosi nel sito dell’app, con i propri dati di account Facebook, l’app sarà in grado di formulare uno status al posto vostro. A prima lettura logico e pertinente, ma a una seconda lettura completamente senza senso, quindi divertente.

ARCHIVIO. L’app altro non fa che attingere a parole che sono già state utilizzate negli status precedentemente formulati nel profilo, e ne crea uno nuovo, con tali termini. Forse sta avendo così tanto successo perché ultimamente Facebook non offre nessuna grande novità, a differenza di celebri concorrenti come Twitter. O forse perché è divertente avere qualcuno che pensa al posto nostro.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •