Faccia a faccia televisivo Romney-Obama: l’obiettivo è convincere l’Ohio

Per i sondaggi Obama e Romney sono quasi in parità. Ma per diventare presidente il repubblicano deve conquistare tutti gli stati incerti o prendere i 18 delegati dell’Ohio.

In vista delle elezioni del 6 novembre, mercoledì notte ci sarà il primo dibattito fra Barack Obama e Mitt Romney. In questi giorni, il presidente degli Stati Uniti si sta allenando a «parlare meglio e di meno» (consiglio del suo team) in un resort nel deserto del Nevada, alle porte di Las Vegas. Romney è invece nel Massachusetts, per prepararsi a una missione difficile. Sul filo di lana nei sondaggi nazionali (con il democratico in vantaggio 49 a 47 per cento), per Obama e Romney la partita potrebbe essere ancora aperta, ma il presidente ha un asso nella manica: il piano salva-auto, che garantendogli la vittoria in Michigan e in Ohio potrebbe rendere le cose impossibili a Romney. Anche se a livello nazionale i sondaggi li danno in sostanziale parità, a contare sarebbe il numero di grandi elettori messi a disposizione per la vittoria da ogni Stato. E senza l’Ohio, la vittoria per Romney è quasi impossibile.

SWING STATES 2012. Senza l’Ohio, per conquistare i 270 punti necessari a diventare presidente, Romney dovrebbe vincere in tutti gli Stati incerti: Colorado, Florida, Virginia, North Carolina, Iowa, Nevada, New Hampshire. Benché continui a restringere le distanza con Obama, anche secondo gli analisti repubblicani sarà molto difficile che li conquisti tutti e sette. Negli Stati notoriamente di destra, invece, Mitt Romney ha consolidato un buon vantaggio su Obama, per questo risulta in pareggio a livello nazionale.

OHIO, STATO CHIAVE.  «As the Ohio goes, so goes the Nation» dice una massima americana. Il secondo swing state del 2012 per importanza dopo la Florida conta 18 grandi elettori. Ma potrebbero fare la differenza per una vittoria finale di Romney, trattandosi dell’equivalente di quello che possono offrire i tre Stati incerti più piccoli. Qui, il vantaggio di Obama si aggira attorno al 6 per cento. Per Alex Castellanos, consulente per la campagna presidenziale repubblicana, Romney avrebbe subito dovuto puntare alla vittoria in Ohio. In una situazione di sostanziale pareggio a livello nazionale, conquistando i diciotto delegati si potrebbe fare a meno di vincere in Iowa, Nevada e New Hampshire. Insomma, le probabilità di vincere crescerebbero. Secondo il Washington Post sarà molto difficile per Romney, che era contrario al piano salva-auto di Obama (a differenza del suo vice Paul Ryan), convincere uno Stato dove un cittadino su otto lavora per l’industria automobilistica. A Cleveland e dintorni, inoltre, le cose vanno meglio che in altre zone d’america. Perciò, secondo il team del governatore repubblicano John Kashish, Romney, invece che evidenziare una realtà economica negativa poco sentita dalla popolazione, dovrebbe dargli una pacca sulla spalla e dire: «Vedete come va bene l’Ohio nonostante le politiche di Obama?».