Essere un Trump è già diventata una colpa punibile con l’insulto

Scoordinato e goffo – com’è nel diritto di un bambino di essere – Barron si ritrova stritolato da tutta l’alta società liberal e progressista

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Le colpe dei padri ricadono sui figli. Barron Trump, figlio di Melania e fotocopia in miniatura del padre Donald, è troppo piccino per essere laureato delinquente ma intanto viene bullizzato. Sbaglia a dare il cinque a mamma, gioca con la bottiglietta d’acqua e, per il dorato mondo del birignao benpensante – forte di onnipotenza chic – è già marchiato: è un futuro serial killer, anzi è autistico.

Una potente firma di Nbc, una testata che dà lezione di civiltà a noi baluba, scrive: «Andrà a fare una strage in una scuola privata». Un’altra autorevole scrittrice (Caitlin Moran) dice che le espressioni del bambino sono al cento per cento identiche a quelle del sadico e malefico re del Trono di Spade. Il progressismo, si sa, è come il coccodrillo: sbrana la propria preda e piange. Lacrime d’ipocrisia. Criminale.

Annoiato e assonnato, scoordinato e goffo – com’è nel diritto di un bambino di essere svanito e sognante – Barron Trump si ritrova a essere stritolato dai conduttori televisivi più glamour, dai comici in voga, dai commentatori autorevoli e dai commendatori di tutta l’alta società liberal e progressista. Anime belle solitamente impegnate a marciare contro le discriminazioni di ogni tipo, in nome dei sacri princìpi randellano il piccolino di casa Trump. La diagnosi – con tanto di video dimostrativo su YouTube – è quella di una precisa malattia. E anche in Italia, su Facebook, anime di provata coscienza civile e democratica, s’incontrano nella bacheca di “Fattene una ragione” e postano foto di Barron accompagnate da commenti tipo questo: «A vederlo sembra un chiaro caso di spettro autistico».

La domanda che bisogna farsi
La cosa peggiore da fare a un bimbo è quella di sporcargli la mamma. Le colpe dei mariti cadono sulle mogli. Sia come madri che come donne. Melania Trump, indubbiamente bella, grazie alla proverbiale ironia altolocata trova adesso in un trans (Caitlyn Jenner) il sosia perfetto. A proposito di colpa. Per una volta, lisciatevi il pelo della coscienza dalla parte sbagliata. E fatevi una domanda: c’è più colpa nell’essere il bimbo di Melania o nell’essere la mamma di Barron Trump? Non sempre lì o lì, o là. Questa volta dalla parte di un bimbo, senza dubbio.

Testo tratto dalla rubrica “O lì O là” in onda su La7 durante la trasmissione Faccia a faccia, domenica in prima serata

Foto Ansa

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