Enzo Piccinini. Via libera al processo di beatificazione

Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, ha accolto l’istanza presentata dalla Fondazione Piccinini questa sera durante la Messa per il ventesimo anniversario della morte del medico emiliano. «È l’inizio di un cammino che proseguirà», ha detto il vescovo

Via libera al processo di beatificazione e canonizzazione per Enzo Piccinini, chirurgo dell’ospedale universitario Sant’Orsola di Bologna, amico tra i più cari di don Luigi Giussani, a lungo dirigente nazionale del movimento di Comunione e Liberazione. Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, ha accolto l’istanza presentata dalla Fondazione Piccinini questa sera durante la Messa per il ventesimo anniversario della morte del medico emiliano. «È l’inizio di un cammino che proseguirà», ha detto il vescovo.

Proprio a Modena, infatti, abitava con la sua famiglia il dottor Piccinini, scomparso in un grave incidente il 26 maggio del 1999, esattamente vent’anni fa, lungo l’autostrada all’altezza di Fidenza, mentre tornava a casa dopo un incontro con i responsabili degli studenti universitari di Cl a Milano.

Centinaia di amici di Enzo sono arrivati al Duomo di Modena da tutta Italia per farne memoria, e anche tantissime persone che sono state cambiate dall’incontro con lui pur non avendolo mai conosciuto in vita (è stato necessario trasmettere la cerimonia anche nella chiesa di Sant’Agostino per permettere a tutti di partecipare).

IL NUMERO DI TEMPI

In questi giorni, sono numerose le iniziative organizzate in varie località per fare memoria di un uomo che tanti hanno sentito e tuttora sentono come un amico e come un padre. La Messa a Modena è stata concelebrata, insieme a monsignor Castellucci, da Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, diocesi natale di Piccinini, e da don Julián Carrón, successore di don Giussani alla guida di Cl.

A Enzo Piccinini, nell’occasione del ventesimo anniversario del Dies Natalis, Tempi ha dedicato la copertina del numero di maggio, che ospita in un ampio servizio le testimonianze del sociologo Pier Paolo Bellini, per 15 anni al suo fianco tra gli studenti universitari di Cl di Bologna, Giampaolo Ugolini, suo allievo al policlinico Sant’Orsola nel capoluogo emiliano e oggi primario di chirurgia all’ospedale di Faenza, Giancarlo Cesana, professore di Igiene, già presidente della Fondazione Policlinico di Milano, che con Piccinini ha condiviso per anni la responsabilità di tante comunità di Cl, e Massimo Vincenzi, presidente della Fondazione Enzo Piccinini. Inoltre, un ricordo speciale del cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, che strinse un’amicizia con Piccinini quando guidava la diocesi di Grosseto negli anni Novanta.

INCONTRO E CENA AL TEMPI DAY

“Vent’anni senza Enzo. Con Enzo” sarà poi il titolo dell’incontro al centro del Tempi Day in programma per venerdì 14 giugno a Carate Brianza nell’ambito di In-Festa, la festa dell’istituto scolastico Don Gnocchi e della cooperativa InPresa. Alle 18.30, in piazza Risorgimento, Bellini, Ugolini ed Emmanuele Forlani, direttore del Meeting di Rimini, racconteranno di un legame, quello con Piccinini, che non si è esaurito con la sua morte prematura. Seguirà una cena (con abbonamento in regalo) aperta a tutti gli amici di Tempi, ma con posti limitati: qui tutte le informazioni per prenotare.  

IL LIBRO E LE PRESENTAZIONI

Numerose inoltre le presentazioni del libro “Il fuoco sotto la cenere” (Sef), che raccoglie quattro incontri tenuti da Enzo Piccinini in diverse città d’Italia per invitare alla lettura di altrettanti libri consigliati da don Giussani al suo popolo come aiuto all’educazione alla fede. Si tratta di “Ilia ed Alberto” di Angelo Gatti, “Vita e destino” di Vasilij Grossman, “Corpi e anime” di Maxence Van der Meersch, “Lettere sul dolore” di Emmanuel Mounier. Dopo il lancio del volume all’ultimo Meeting di Rimini con due storici leader di Cl come Giancarlo Cesana e Davide Prosperi (qui il video), sono seguiti altri eventi a Carpi, Firenze, Torino, Padova, Bologna con l’arcivescovo monsignor Matteo Zuppi (qui il video), e altri ne seguiranno.

LA FONDAZIONE

A incoraggiare e supportare tutte queste iniziative, c’è la Fondazione che di Enzo Piccinini porta il nome e intende proseguire l’opera nei campi della testimonianza di fede, della medicina e della scienza, dell’educazione. Sul sito della Fondazione è possibile consultare una sintetica biografia di Piccinini.