Prioritario l’emendamento alla Legge di Bilancio che prevede il Buono Scuola

Di Redazione
21 Novembre 2025
L’intervento richiesto non è un “regalo” alla scuola paritaria, ma uno stanziamento doveroso, nel rispetto degli articoli 3 e 30 della Costituzione

Le Associazioni firmatarie, in rappresentanza di famiglie, dirigenti, docenti e scuole sono particolarmente soddisfatti nell’apprendere che l’emendamento che propone l’avvio dell’introduzione di un buono scuola nazionale abbia superato il primo filtro del Parlamento e sia entrato tra i 414 considerati prioritari da discutere in aula, una prima gratificazione del grande lavoro svolto nell’ultimo anno teso a far riemergere i dettami della Costituzione che nel combinato disposto degli articoli 3, 30, 31, 33, 34, 118 sancisce che la libertà di scelta educativa è un diritto costituzionale e ad avviare una stagione di aiuti diretti alle famiglie. Ringraziano in particolare i Senatori di FI e di Noi Moderati che hanno creduto, seguito ed ottenuto questo risultato.

Si augurano che anche gli altri partiti di maggioranza, in coerenza con i positivi interventi tenuti sia dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sia dal Ministro Giuseppe Valditara a fine estate si uniscano loro e concretizzino l’approvazione dell’emendamento, a ulteriore potenziamento delle politiche di
sostegno alle famiglie.

Auspicano che i parlamentari della sinistra riformista, quella sinistra che con il compianto Ministro Luigi Berlinguer ha portato all’approvazione della legge di parità 62/2000, superati gli ostacoli ideologici, si uniscano all’approvazione dell’emendamento, memori dell’insegnamento di Luigi Berlinguer che ricordava sempre che la legge di parità è una legge di sinistra perché permette alle famiglie meno abbienti di poter usufruire di servizi che altrimenti sarebbero possibili solo ai ricchi.

L’emendamento è stato presentato in forma ridotta per avere minima incidenza sulla legge di bilancio e chiede una copertura di 20 milioni riferito ai soli dei settori della secondaria di I grado e del primo biennio secondaria di II grado, secondo quanto previsto dall’ articolo 3 della Costituzione.

Ribadiscono a quella parte di opposizione che subito ha reagito nella conosciuta modalità ideologica, che l’intervento richiesto non è un “regalo” alla scuola paritaria, ma uno stanziamento doveroso, nel rispetto degli articoli 3 e 30 della Costituzione, a permettere alle famiglie meno abbienti di esercitare il loro diritto costituzionale.

Seguiremo con attenzione il dibattito in Senato nella speranza che questo raggio di luce sia foriero di una bella giornata in cui finalmente le famiglie meno abbienti, dopo anni di emarginazioni, possano finalmente iniziare ad esercitare i loro diritti.

Le associazioni firmatarie:
Age – Associazione italiana genitori
Non si tocca la famiglia
Aninsei
Ditelo sui tetti
Fiinsei
Nonni 2.0
Comitato politico scolastico non statale
Assonidi
Opera nazionale Montessori
Articolo 26
Confederex
Disal
Faes
Associazione nazionale Famiglie numerose
Sindacato delle famiglie
Associazione italiana maestri cattolici
Generazione famiglia
Moige

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