Il film di Ortega spreca un buon incipit per inseguire scelte di nicchia. Da ripescare assolutamente “Il figlio di Giuda” e “Aftersun”. Assurdo “Black Mama White Mama”. Le recensioni della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
El Jockey ★★
Di Luis OrtegaDove vederlo: al cinema
Dopo un incidente, un fantino leggendario decide di ripartire per una nuova vita. Film stranissimo, barocco, pieno di riferimenti (troppi) a letteratura e cinema stesso. Parte come un racconto di Aki Kaurismäki: lo stile e certi personaggi guardano a quel cinema parco di parole e ricco di simboli. Un fantino che perde la memoria, poi la riacquista e vuole cambiare vita, e si butta in un gran caos che è la vita stessa tortuosa, labirintica, da cui uscirà cambiato. Tra il grottesco di Guillermo Del Toro e troppi ammiccamenti al cinema onirico di David Lynch, il film di Luis Ortega butta via un buon incipit e anche un cast ben assortito, per andare dietro in modo un po’ artificioso al...
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