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Cinema Fortunato

“El Jockey”, un fantino che parte bene ma si perde per strada. Peccato

Di Simone Fortunato
25 Luglio 2025
Il film di Ortega spreca un buon incipit per inseguire scelte di nicchia. Da ripescare assolutamente “Il figlio di Giuda” e “Aftersun”. Assurdo “Black Mama White Mama”. Le recensioni della settimana
Fotogramma del film “El Jockey” di Luis Ortega

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante El Jockey ★★ Di Luis OrtegaDove vederlo: al cinema Dopo un incidente, un fantino leggendario decide di ripartire per una nuova vita. Film stranissimo, barocco, pieno di riferimenti (troppi) a letteratura e cinema stesso. Parte come un racconto di Aki Kaurismäki: lo stile e certi personaggi guardano a quel cinema parco di parole e ricco di simboli. Un fantino che perde la memoria, poi la riacquista e vuole cambiare vita, e si butta in un gran caos che è la vita stessa tortuosa, labirintica, da cui uscirà cambiato. Tra il grottesco di Guillermo Del Toro e troppi ammiccamenti al cinema onirico di David Lynch, il film di Luis Ortega butta via un buon incipit e anche un cast ben assortito, per andare dietro in modo un po’ artificioso al...

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