Egitto. Musulmano convertito al cristianesimo arrestato per la seconda volta per «proselitismo»

Bishoy Armiya era già stato arrestato nel 2010 dall’esercito, che l’aveva torturato nel tentativo di farlo tornare all’islam

Le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato per la seconda volta Bishoy Armiya, musulmano convertito al cristianesimo. Secondo l’agenzia MidEast Christians News, è stato accusato di proselitismo e di «aver fotografato edifici militari e della polizia, oltre a un cristiano attaccato dai Fratelli Musulmani».

MINACCE DI MORTE. Il caso di Armiya, che prima della conversione si chiamava Mohammed Hegazy, è conosciuto in Egitto perché nel 2010 aveva condotto una battaglia legale cercando di modificare la dicitura della religione sulla sua carta d’identità da musulmano a cristiano. Per aver annunciato pubblicamente la sua conversione, lui e la sua famiglia sono stati costretti a nascondersi a più riprese dopo che diversi religiosi islamici hanno emesso fatwa chiedendone la morte per apostasia.

IL PRIMO ARRESTO. Nel 2010 Bishoy ha dichiarato di essere stato arrestato dalle forze di sicurezza egiziane, accusandole di averlo torturato nel tentativo di obbligarlo a «riconvertirsi all’islam». «Non posso tornare indietro, la fede non è un gioco», aveva affermato in un’intervista. «La mia vita ora è cambiata. Sono una persona più felice, una persona migliore e nuova».