Egitto, cristiani minacciati: «Via o vi faremo saltare in aria». Replica: «Siamo come martiri»

Nelle città di Rafah e Arish, Sinai, estremisti islamici hanno minacciato sette famiglie cristiane di far saltare in aria le loro case se non se ne andranno. Loro: «Continueremo a vivere a fianco dei musulmani»

I cristiani copti residenti nelle città di Rafah e Arish, in Sinai, si sono rifiutati di lasciare le loro case nonostante le minacce anonime ricevuto all’inizio di questa settimana. Martedì, infatti, dei volantini sono stati appesi sulle porte dei negozi e delle case di sette famiglie cristiane minacciando che se non se ne andranno in 48 ore li faranno saltare in aria.

«SIAMO COME MARTIRI». Gabriel Habib, sacerdote della chiesa della Vergine e dell’arcangelo Gabriele ad Arish, ha detto al Al-Masry Al-Youm che le famiglie cristiane non vogliono cedere alle minacce di islamici radicali. «Anche se moriamo – ha dichiarato – non siamo da meno rispetto ai martiri che hanno dato le loro vite per la salvezza del loro paese e della loro fede. Continueremo a vivere fianco a fianco con i nostri vicini musulmani».

RESPONSABILI SCONOSCIUTI. Le forze di sicurezza egiziane non sono ancora riuscite ad identificare chi può avere diffuso i volantini ma hanno dichiarato che con grande probabilità si tratta di alcuni musulmani locali. Questi avrebbero minacciato i cristiani per protestare contro il film L’innocenza dei musulmani, che ha infiammato il mondo arabo.