E se la Grecia uscisse dall’Eurozona per farsi aiutare dalla Russia? Poveri noi

Parla Sergio Romano: «Non ci farebbe comodo una Russia che torna alla ribalta nei Balcani, vecchio pallino di Mosca».

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Scenario improbabile ma possibile: questo fine settimana l’Europa non sblocca la seconda tranche di prestiti della “troika” (Banca centrale europea, Commissione di Bruxelles, Fondo monetario internazionale) alla Grecia: il paese è costretto a uscire dall’euro e tornare alla dracma, che viene svalutata. Che cosa succederebbe? «Che la Grecia potrebbe affidarsi a un grande amico: la Russia di Vladimir Putin» afferma l’editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano a tempi.it. Come ha fatto notare l’ex ambasciatore il 22 novembre scorso sul Corriere, «esiste ormai nel paese un “partito rosso” che può contare, tra l’altro, simpatie della Chiesa ortodossa e di alcuni uomini d’affari». Da Alba Dorata a Greci Indipendenti ci sono diversi partiti di estrema destra con seggi in Parlamento che farebbero volentieri a meno degli aiuti europei per gettarsi tra le braccia dei russi.

LA RUSSIA TORNA NEI BALCANI. La Russia, del resto, è già in buoni rapporto con Cipro, che ieri ha firmato il piano di salvataggio europeo, ma potrebbe ancora chiedere diversi milioni di euro di aiuti a Mosca. «Bisogna vedere se la Russia sarebbe davvero disposta ad aiutare – continua Romano – però di sicuro a noi non farebbe comodo una Russia che torna alla ribalta nei Balcani, vecchio pallino di Mosca, che non ha ancora mandato giù il Kosovo».

PIL GEOPOLITICO GRECO. Uscendo dall’Unione Europea e legandosi alla Russia, la Grecia «smetterebbe di appartenere alla sfera euro-atlantica, il suo nazionalismo contagerebbe quello della Serbia e risveglierebbe quello della Turchia, si riaprirebbero le questioni del Kosovo e dell’Epiro, l’Unione Europea e la Nato perderebbero il Mediterraneo orientale nel momento in cui il Levante è minacciato dalla crisi siriana, dagli ultimi sviluppi della questione palestinese e domani, forse, da una nuova crisi libanese. Il Prodotto interno lordo della Grecia rappresenta soltanto il 3 per cento di quello dell’Europa. Ma il suo Pil geopolitico vale molto di più».

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