È anche il capello alla moda che fa di un calciatore un metrosexual


La calvizie, il maggior cruccio estetico maschile. Non basta più la vecchia scusa consolatoria secondo la quale sarebbe un eccesso di testosterone a causare la perdita dei capelli. Tradotto, più maschi siete meno chioma avrete. In tempi di metrosexual, gli uomini curano maniacalmente il loro corpo tanto quanto le donne e quando vedono difetti corrono al riparo. E non hanno paura di dichiarare “sì, ho fatto un trapianto di capelli”. L’ultimo testimonial è Wayne Rooney, punta del Manchester United, attualmente impegnato agli Europei 2012 con la sua Inghilterra. Rooney ha fatto tappa in una clinica tricologica londinese qualche mese fa, e non ha solo confessato ai suoi fan su twitter di essersi sottoposto a trapianto, ma ha anche detto di aver speso 30 mila sterline per porre fine a un cruccio che dura da quando ha 25 anni. Certo che a giocare nella stessa squadra con il re delle capigliature David Beckham qualche complesso può venire.

Sui campi polacchi i fotografi quindi scatenano gli obiettivi sul suo nuovo ciuffo biondo, più ridicolo che affascinante, ma Rooney ne va talmente fiero da fare tenerezza. Tanti altri sono i calciatori che ogni parrucchiere vorrebbe avere nel suo studio. Mario Balotelli per esempio è noto per le sue creste, ossigenate o tagliate in modo particolare, tanto che per questo si è prestato, con un’ironia che solitamente non ha, a fare da protagonista per la Nike in uno spot girato da un barbiere. Che lo acconcia con tutte le capigliature più celebri della storia del calcio, fino a che non trova quella adatta a lui, la cresta ossigenata appunto. L’inventore del capello curato all’eccesso è però senz’altro David Beckham: ogni volta che si inventa un look, diventa il più richiesto dai ragazzini.

David ha fatto da apripista e molti altri hanno sentito il bisogno di esprimersi con capigliature originali. C’è Marek Hamsik, giocatore del Napoli. C’è il brasiliano Neymar e la sua passione per il gel. C’è David Luiz, che non poterebbe i suoi riccioloni neanche a morire. C’è Gervinho, che sistema la calvizie con una sorta di riporto fatto di treccine. E c’è Fernando Torres, che va fiero delle sue meches. Ci sono più prodotti per capelli negli spogliatoi dei calciatori che nel backstage di Miss Italia.

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