Il presidente del Consiglio Mario Draghi (foto Ansa)
Il presidente del Consiglio Mario Draghi (foto Ansa)
Sulla Nuova Bussola quotidiana Riccardo Cascioli scrive: «Per questo ci si deve adoperare perché si arrivi prima possibile a un cessate il fuoco e a un accordo. Riconoscere la differenza tra aggressore e aggredito, e riconoscere il diritto alla difesa di chi è aggredito non è in contrasto con la ricerca di una soluzione negoziata. Dipende dall’obiettivo vero che ci si prefigge: in questo caso, se arrivare in fretta a una pace più possibile giusta, o cogliere l’occasione per dare una lezione a Putin e indebolire la Russia. Sembra abbastanza chiaro che Stati Uniti e Nato puntino a questo secondo obiettivo; del resto che si voglia un cambiamento di leader a Mosca ormai è stato detto esplicitamente. Ma le implicazioni di questa scelta sono gravi: perché a pagarla è innanzitutto il popolo ucraino (compresa la parte russofona), che conta già migliaia di morti e 4 milioni di profughi e sul cui territorio si sta combattendo; e poi tocca all...
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