Dopo lo zio, Kim Jong-un uccide e rinchiude nei gulag i suoi parenti. Bambini compresi

Secondo l’agenzia statale di stampa sudcoreana Yonhap, il tiranno nordcoreano non si è limitato a fare uccidere lo zio: «I suoi familiari sono stati portati nei gulag, chi ha fatto resistenza è stato ucciso»

Non solo Jang Song-thaek. Il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un non si è limitato a ordinare l’esecuzione di suo zio, ormai ex numero due del regime comunista, e la cancellazione dall’agenzia di stampa nordcoreana di oltre 500 articoli dove veniva citato. Il terzo Kim ha anche fatto uccidere i familiari di Jang, bambini compresi. A riportare la notizia è Yonhap, la principale agenzia di stampa sudcoreana.

ESECUZIONE PUBBLICA. Kim aveva fatto uccidere lo scorso 12 dicembre Jang, marito di Kim Kyong-hui, la sorella dell’ex dittatore Kim Jong-il e figlia del padre della patria Kim Il-sung.
È la prima volta che un membro della famiglia Kim, se pure acquisito, viene giustiziato, oltretutto in modo clamoroso dopo l’accusa pubblica di essere «peggio di un cane», il «peggiore traditore della nazione di tutti i tempi» e di voler tentare un «golpe controrivoluzionario» per deporre il terzo Kim «e prendere il potere con la scusa dello stato disastroso dell’economia».

UCCISI ANCHE I BAMBINI. Il sito sudcoreano DailyNk, molto informato su Pyongyang, aveva rivelato a dicembre che «il giorno dopo l’esecuzione di Jang, almeno un centinaio di persone vicine a lui sono state arrestate e portate nei gulag. Non solo i suoi stretti familiari sono stati portati via ma anche i conoscenti alla lontana, come i parenti del padre».
Oggi Yonhap ha reso noto che i familiari più stretti di Jang – fratelli e nipoti, bambini compresi –  sono stati giustiziati.

«NESSUNA TRACCIA DEVE RESTARE». «Mentre li stavano portando via – rivela Yonhap, finanziata dal governo della Corea del Sud – qualcuno ha fatto resistenza ed è stato ucciso davanti a tutti a colpi di arma da fuoco. Hanno ucciso i parenti perché nessuna traccia di Jang deve restare». Tra i familiari uccisi ci sarebbero anche la sorella Jang Kye-sun, suo marito e ambasciatore a Cuba Jon Yong-jin e il nipote e ambasciatore in Malaysia Jang Yong-chol.