“Domenico. L’amore più grande”. Un padre racconta il figlio Down, «a cui ho sempre dedicato me stesso»

La lettura del libro di Salvatore Puglisi è consigliata a tutti, non solo a «chi è coinvolto direttamente»

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domenico-down-puglisi-libro«Domenico. A lui ho dedicato sempre me stesso, per questo, anche se con la mia modesta cultura, ho sentito un grande desiderio: scrivere di lui, parlare della sua vita accompagnata dalla sua sofferta disabilità». Domenico. L’amore più grande è il libro di Salvatore Puglisi (edizioni A.p.ED, 104 pagine, 10 euro) e racconta la vita di suo figlio. Nato con la sindrome Down nel 1970 a Milano, con seri problemi fin dai primi giorni della sua esistenza.

Per capire: Domenico ha appena compiuto 44 anni, ma a causa della sindrome e di altre malattie la sua età neurologica è di 6 anni. Questo incide sulla sua autonomia, sulla sua capacità di razionalizzare e esplicare ogni cosa. Nonostante questo, Domenico legge, scrive e da un po’ di tempo ha iniziato a usare il pc. «Racconto la sua vita soprattutto perché ho sentito il bisogno di doverlo fare– scrive il Puglisi nell’introduzione al libro –, sentendomi in questo modo più vicino a lui, appagato per avergli dato il massimo che ho potuto».

«Raccontando di Domenico – continua -, parlo di tante esperienze personali, ma anche scientifiche inerenti la disabilità. È questa, a mia modesta opinione, la motivazione per cui suggerisco di leggere questo racconto sulla vita di mio figlio a quanti vivono questi disagi, ma anche a chi non è coinvolto direttamente, perché il racconto è pieno di contenuti utili e indicativi su queste problematiche».

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