Dei fondamentalisti di Repubblica un gradino sopra dio. Che ieri scrivevano “il Giubileo distruggerà Roma”, oggi che il Meeting “ha fallito l’assalto al Giubileo”. E una lista di briganti di Rimini

La settimana

L’ottimo lavoro dei giornalisti inviati al seguito Meeting deve aver fatto saltare i nervi a qualche nobile editorialista. Solo così si spiega il moto di stizza che ha tirato giù dalla filosofia il miliardario Eugenio Scalfari e lo ha convinto a fare un giro di telefonate per dettare la linea, in assenza del direttore Ezio Mauro, alla sua candida creatura di Piazza Indipendenza, Roma.

Il buon seminatore, di favole e zizzania
Si deve ricordare che siccome la domenica è il giorno del Signore, Scalfari usa intrattenere i lettori di Repubblica (e gli ascoltatori del dolcemente addomesticato al Barbapapà Gr Rai di prima mattina del dì di festa) con un editoriale, e che nelle sue due ultime puntate questo esercizio di paterna carità è stato speso dal filosofo: a) per tessere gli elogi del GMG del quale egli stesso aveva precedentemente scritto – come gli ha malauguratamente ricordato Il Foglio – “La patacca del Giubileo distruggerà Roma” e mettere in guardia i papa-boys dalle “truppe scelte di Cl e Opus Dei”, affariste e dedite al potere per il potere (Repubblica, 20 agosto); b) per raccontare la bellissima favola di un’Italia che, “come un secolo fa in quella dei Minghetti e dei Sella che risanò il bilancio dello Stato in soli dodici anni…Poco più di un secolo dopo il centro sinistra ha compiuto la stessa meritoria operazione in soli otto anni”, scaricare qualche altro brillante insulto ai ciellini e “continuare a sperare che gli italiani siano migliori di quanto sembri” (perché all’opposizione stanno solo gli italiani peggiori). Bene, cos’è che ha suggerito al filosofo un gradino sopra dio di scomodarsi per scrivere un altro “dagli al ciellino” (Repubblica, 23 agosto) di mezza settimana e richiamare in servizio editorialisti della compagnia di giro che se ne stavano sparapanzati sotto il solleone caraibico?

Peccato che i cattolici non si limitino ai massaggi orientali e a dar la caccia alle farfalle Il non peregrino sospetto che dopo i giovani convenuti a Roma per il Giubileo col Papa, anche a Rimini stava succedendo qualcosa di peggio degli stupri, omicidi, storie di pedofilia e incendi boschivi da cui di solito i Migliori traggono spunto per le loro omelie domenicali. Stava succedendo un’esplosione di belle facce, positività, intelligenza che toglieva loro il pregiudizio che, come un pannolino, li fascia sin dalla tenera età. Certo che al Meeting, tra centinai di migliaia di ragazzi e non, in uno dei 116 incontri, 25 spettacoli, 17 mostre, 7 manifestazioni sportive, si è parlato anche di Risorgimento, ma soprattutto – oltre a Prodi e a cinque ministri del Governo Amato di cui uno, Pecoraro Scanio, ha commesso la fesseria di dire pubblicamente “a sinistra ci sono più bacchettoni che tra i ciellini” – si è accolto, per di più senza mancargli di attenzione e di rispetto, Silvio Berlusconi, il quale, anzi, è stato addirittura applaudito un po’più di Prodi. E questo, francamente, è stato troppo. Brutto lavoro quello del giornalista quando sù in direzione ti chiamano e ti ordinano di sfilettare un pezzo che confermi, a posteriori, un articolo a priori scritto una settimana prima, perfettamente indifferente ai fatti che si sarebbero visti al Meeting. Purtroppo è quanto dev’essere capitato al bravo vaticanista Marco Politi, ingaggiato per confermare la tesi preconcetta promulgata dal Principe Eugenio il 20 agosto e suggellata dal nostro cronista con l’elmetto in un articolo di mezza pagina e titolone: “Così è fallito l’assalto di Cl ai giovani del Giubileo” (La Repubblica, 28 agosto).

L’elenco dei malfattori di Rimini
Ora, uno che è stato a Rimini non solo si chiede: “in che film si è visto questo assalto?”, ma prova a capire perché nemmeno quelli che si sono impasticcati d’ecstasy hanno ricevuto la grazia di veder circolare nei padiglioni della fiera ciellini gurka-nepalesi o afgano-talebani. E siccome per quanto rimugini sulla questione non trova altra spiegazione che il pregiudizio, siccome non tutti (nemmeno il nostro caro amico Giuliano Ferrara) sono stati adeguatamente informati del fatto che a Rimini nessuno ha bruciato i libri di storia, né che Veronesi ha ricevuto sì qualche fischio, ma ha concluso regolarmente il suo intervento e, anzi, il giorno dopo ha dato quasi ragione ai suoi critici, converrà qui di seguito fare un piccolo omaggio al minimo computo di un dato di fatto che porta in sé l’evidenza che, ciellini o no, il Metting Rimini è, come ha ammesso l’ex segretario di Palmiro Togliatti, Massimo Caprara, “il solo posto in Italia dove ancora si discute di tutto e dove tutti possono confrontarsi liberamente”. Perciò, siccome in una delle sue tremende crisi di nervi La Repubblica ha scritto in un fondo di prima pagina che “questi ragazzi cattolici pieni di valori applaudono a Rimini il peggio della criminalità politica italiana, ladri e faccendieri, corrotti e corruttori portati sul palco dagli occhiuti capi scout” (Curzio Maltese, La Repubblica, 25 agosto), si deve sapere che l’elenco (quasi) completo di questi briganti scesi a Rimini in occasione del XXI Meeting dell’Amicizia tra i popoli e ai quali i fondamentalisti, integralisti, talebani cattolici hanno dato la parola e offerto applausi, è il seguente:
Edoardo Boncinelli responsabile del laboratorio di Biologia dell’Istituto San Raffaele di Milano; Carlo Croce direttore del Cancer Institute di Philadelphia ; Marco Pierotti Direttore Dipartimento Oncologia Sperimentale dell’istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori; Luca Sangiorgi Ricercatore presso l’Università degli studi di Bologna; Luigi Caimi Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Presso L’Università degli studi di Brescia; Gregoire Ahoungbonon Fondatore dell’Associazione San Camillo di Bouaké (Costa d’Avorio); Angelo Righetti Direttore dipartimento salute mentale di Parma; Piero Barucci Presidente Banca Leonardo; Renato Brunetta deputato al parlamento europeo ; Gianni Mattioli Ministro per le politiche comunitarie ; Alberto quadrio Curzio Preside della facoltà di Scienze Politiche presso l’Univerità Cattolica del Sacro Cuore; Card. Norbetto Rivera Carrera Arcivescovo Città del Messico; Alberto Contri Chairman Interactive Comunication Consigliere Rai Presidente Pubblicità Progresso; Giorgio Ronchi Presidente e Amministratore delegato ETF Group ; Silvio Scaglia Amministratore delegato e.Biscom; Renato Soru Presidente Tiscali; Alfredo Scarfone Imprenditore,Vice presidente Commerce Net; Giuseppe Chiaravallotti Presidente regione Calabria; Piero Luigi Crudele Presidente Finmatica; Savino Pezzotta Segretario Confederale CISL; Ivano Spalanzani Presidente Confartigianato; Mons. Giorgio Biguzzi Vescovo di Makeni (Sierra Leone); Julien Ries Direttore del centro di Storia delle religioni presso L’Univerità cattolica di Lovanio;; Natale Spineto Docente presso l’Univerità degli studi di Torino; Guido Tampieri Assessore all’agricoltura regione Emilia Romagna; Card. Giacomo Biffi, Arcivescovo di Bologna; Pierino Gelmini Fondatore di Comunità Incontro; Ferdinando Imposimato Senatore della Repubblica; Stefano Berni Direttore consorzio Grana Padano; Salvatore Cuffaro Assessore all’Agricoltura regione Siciliana ; Alfonso Pecoraro Scanio Ministro delle Politiche Agricole; Edoardo Bressan Docente di storia contemporanea presso L’Università degli studi di Milano; Luigi Negri Docente di Antropologia Filosofica presso l’Università cattolica del sacro cuore di Milano ; Angela Pellicciari, Scrittrice; Eugenio Corti, Scrittore; Donato Greco, Direttore Dipartimento Epidemiologia e Biostatica dell’Istituto superiore di sanità; Basket Rimini, Pallacanestro Milano , Pallacanestro Varese; Scavolini Pesaro; Sergio Billé Presidente Confcommercio; Vittorio Colao Amministratore delegato Omnitel Sergio D’Antoni Segretario generale Cisl; Marco Martini Preside della facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Milano; Oreste Benzi Fondatore e responsabile dell’associazione Papa Giovanni XXIII ; Mons. Joseph Zen ZeKiun Vescovo Ausiliare di Hong Kong; David Botha Pastore, già moderatore del sinodo della chiesa Missionaria Riformata Olandese (DRMC); Johan Botha Pastore, responsabile Nazionale per la Missione e l’evangelizzazione della chiesa riformata dell’Africa Meridionale (URCSA); Hermann Giliomee Storico ed Opinionista politico; Leon Wessels Membro della South African Human Rights Commission; Walter Brandmuller Presidente del Pontificio comitato di Scienze storiche; Giulio Andreotti Senatore della Repubblica; Luigi Fadiga Presidente Commissione Adozione Internazionale; Alda Vanoni Presidente Associazione Famiglie per l’Accoglienza; Alberto Masacci Amministratore delegato Goodwill-Servizi per il Nonprofit; Franco Marzocchi Presidente federsolidarietà Nazionale; Valerio Melandri Docente Tecniche di Found Raising presso l’Università degli studi di Bologna; Mauro Sandrini Partner di FundraisingLab; Stefano Zamagni Presidente del Corso di Laurea di promo livello in economia delle Imprese Cooperative e delle organizzazioni Nonprofit; Franco Cardini Professore Ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli studi di Firenze; John D Barrow Docente di Astrofisica presso l’Università di Cambridge; Marco Bersanelli Docente di Astrofisica presso l’Università degli studi di Milano; Gianni Bonera Ordinario di Fisica Presso l’università degli studi di Pavia; Giulio Giorello Docente di Filosofia della Scienza presso l’Università degli studi di Milano; Elio Sindoni Ordinario di Fisica presso l’Università degli studi di Milano Bicocca Corrado Sinigagli Ricercatore di Filosofia della Svienza presso l’Università degli studi di Milano; Antonio Baldassarre Presidente emerito Corte costituzionale; Marcello Maddalena Procuratore capo di Torino; Claudio Morpurgo Esponente comunità ebraica; Younis Tawfik Scrittore; Romano Scalfi Responsabile del centro studi Russia Cristiana; Adriano dell’Asta Docente di Lingua e letteratura Russa Presso l’Università cattolica del sacro cuore di Milano; Giovanni Bazoli Presidente banca Intesa; Diego della Valle Presidente gruppo della valle; Vittorio Giulini Presidente sistema moda Italia; Raffaello Fellah segretario generale associazione “ il Triangolo”; David Jaeger Membro della commissione permanente di lavoro Israele-Santa sede Uri Savir Direttore del Perez Center for Peace; Bassan Abu Sharif Consigliere di Yasser Arafat; Catherine Bertini Direttore del World Food Programme; Enrique V. Iglesias Presidente Banco Interamericano Sviluppo Francis Lubanga Ministro dell’educazione dell’Uganda; Rubens Ricupero Segretario generale Unctad; Martus Antonio Tavares Ministro Pianificazione e Finanze del Brasile; Raffaele Fitto Presidente Regione Puglia Francesco Storace Presidente Regione Lazio; Jonella Ligresti Presidente Nuova Maa e Vice presidente SAI; Luigi Mastrobuono Segretario Generale Unioncamere; Andrea Merloni Presidente Benelli S.p.A; Silvio Berlusconi Presidente Forza Italia; Charles Gleen Docente presso la Boston University School of Education; William K. Kilpatrick docente presso il Boston College; Gad Lerner Direttore TG1; Luca Doninelli Scrittore; Ferruccio de Bortoli Direttore Corriere della Sera; Vittorio Feltri Direttore di Libero Paolo Liguori Direttore Studio Aperto; Ivano Barberini Presidente lega Cooperative; Luigi Marino Presidente Confcooperative; Shodo Habukawa docente dell’Università del Monte Koya e responsabile del Muryokoin Temple; Roberto Formigoni Presidente regione Lombardia Enzo Ghigo Presidente regione Piemonte; Fabio Roversi Monaco Rettore Università degli studi di Bologna; Dario Velo Presidente facoltà di Economia presso l’Università degli studi di Pavia; Mons.Angelo Scola Rettore della Pontificia Università Lateranense; Peter beinart Editor di New Republic; Peter Berkowitz Contributing editor di New Republic Giulio Tremonti Economista, Giuliano Zuccoli Presidente e Amministratore delegato di AEM s.p.a; Gianni Bilia Presidente INAIL; Antonio Longo Vice presidente Banca di Roma; Dino Meneghin Dirigente della Nazionale Italiana Pallacanestro; Romano Prodi Presidente della Commissione Europea; eccetera, eccetera.