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Da leader delle Femen a pro life. Storia di Sara

febbraio 19, 2016 Benedetta Frigerio

Era una femminista radicale, si faceva fotografare in croce mentre baciava una compagna. Poi la conversione e le accuse: «Il movimento copre la pedofilia»

femen-convertitaHa fondato la sezione brasiliana del movimento Femen, ha indossato i panni di una lesbica in croce, ha organizzato proteste contro papa Francesco, ha abortito e ha odiato visceralmente la Chiesa. Poi, l’ottobre scorso, ha ribaltato la sua vita e ha cominciato a raccontare il vero volto del femminismo radicale. Sara Fernanda Giromini, fino a pochi mesi fa conosciuta come Sara Winter, ha raccontato in un libro (Vadia Não!, “Non una cagna”) la sua esperienza: «Mi sono pentita di aver abortito e oggi chiedo perdono. Ieri è passato un mese da quando ho partorito mio figlio e la mia vita ha assunto un nuovo significato. Lo scrivo mentre dorme serenamente sul mio grembo. È la sensazione più bella del mondo». E ha aggiunto: «Per favore, donne che volete disperatamente abortire, riflettere attentamente su questo. Mi è molto dispiaciuto di averlo fatto. Non voglio lo stesso per voi».

IL MEA CULPA. Quella di Giromini è una lunga confessione in cui chiede perdono ma anche lancia pesanti accuse al movimento. Proprio lei, che delle Femen divenne icona proprio per quel bacio saffico del gennaio del 2014, quando s’era fatta immortalare appesa a una croce di fronte alla Chiesa di Nostra Signora della Candelaria a Rio de Janeiro. In un video su YouTube del dicembre scorso, ha spiegato di aver intrapreso un cammino di conversione e ha chiesto «perdono ai cristiani per le proteste» e «la blasfemia». Ha rivelato che per il movimento femminista le donne «sono oggetti convenienti e utili allo scopo di infiammare l’odio contro la religione cristiana, l’odio contro gli uomini, l’odio contro la bellezza delle donne, l’odio contro l’equilibrio delle famiglie». Non solo: «Ho visto il movimento femminista fare da scudo ai pedofili». È stata indotta ad avere rapporti con altre compagne: «Le donne lesbiche e bisessuali hanno molta più voce e più rispetto all’interno del movimento».

UN ALTRO AMORE. Nel libro ha spiegato di essere stata spinta a drogarsi e a prostituirsi, ricevendo molestie sessuali da una donna. Parte del ricavato delle vendite del volume, di cui sta curando alcune presentazioni in Brasile, è stato devoluto ad associazioni pro life. Cosa è successo nella sua vita? Cosa l’ha portata a “convertirsi”? La ragazza ha fatto cenno all’incontro con un “antifemminista” da cui si è sentita amata in un modo che nessuno le aveva mai offerto. «Il risultato? Oggi sono molto più felice e sono in grado di aiutare le donne».


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7 Commenti

  1. @Gian Paolo Galasi

    se invece faceva il percorso inverso non avresti avuto nulla da ridire…

    Quando uno scopre la gioia lo dice a tutti e non lo fa per rompere le balle ma perchè vuole che altre non compiano i suoi stessi errori. Inoltre da amante della verità come dici di essere dovresti essere felice che ci spieghi come funzionino le cose da quelle parti.

    Grazie Sara.

    • Susanna. Rolli says:

      Infatti la sua gioia diventa la gioia di tutti, perchè “Non voglio la morte del peccatore ma che si converta e viva”.

  2. Gianluca S. says:

    Capisco, la testimonianza di Sara G.dà fastidio. Prima andava bene, esercitava dei diritti. Prima faceva le sceneggiate Femen, che insultano, irrompono nelle chiese, non lasciano certo vivere in pace. Adesso avrebbe solo il diritto di star zitta! Bella lezione di democrazia.
    Comunque, femministe e/o Femen a parte, il Sig. Galasi condanna la pedofilia. Ci mancherebbe.
    Spero sia informato che l’APA di recente, nel 2013, dopo tredici anni ha ridefinito la pedofilia. Prima era una malattia, poi divenne un disordine, nell’ultima versione APA è definita un “orientamento”. Se questa non è la strada per la “normalizzazione”..
    Sempre su tale argomento, il Sig. Galasi conosce le tesi dell’italiano Mario Mieli. Qualche parola di riprovazione, o nulla?

    • Giannino Stoppani says:

      Stai tranquillo Gianluca, che ora ti spiegheranno che si tratta di “spaccati” e che la realtà lgbtpedoporno è tanto tanto complessa paraponzi ponzi po…

      • Sebastiano says:

        E soprattutto aggiungerà che ci sono studi autorevoli ma che possono essere interpretati correttamente solo da chi li ha fatti, mica dal volgo, che li deve invece accettare supinamente manco fossero verità assolute.

  3. Toni says:

    Galasi…

    non ti critico .. sei un grande. Scusami se in passato ho ironizzato su te. Resta così, non come quel cialtrone finto di MicheleL che si permette di criticare la tua coerente cultura arcobaleno . Tu sei vero al 100% e se dipendesse da me le tue ….. (cavolo… non trovo la parola giusta per i i tuoi commenti dal grosso spessore culturale ed estetico) li passerei in tutte le TV nazionali a reti unificate per 15 minuti al giorno in fascia alta d’ascolto. Sono Gli italiani hanno bisogno di conoscerti.
    Mi rivolgo ai grandi intellettuali che tanto fanno per aiutare a cambiare questo nostro popolo arretrato. Mi appello da Barbara D’Urso, ad Augias: Portatelo da voi, intervistatelo… fatelo.

    PS: Sicuro che D’Annunzio ti avrebbe voluto al su fianco nell’esperienza di Fiume.

  4. Toni says:

    Belluno,
    guarda che se quello che fa la Chiesa per combattere la pedofilia al suo interno lo facessero quegli organismi che hanno la sola preoccupazione della Chiesa come obbiettivo primario la pedofilia sarebbe sconfitta.
    Invece chi scrive ipocritamente ciò che tu hai citato non ha avuto la stessa cura ad elevare una voce di protesta contro il “partito pedofilo” nato in Olanda, contro le pubblicazioni e video game pedofili giapponesi, contro il ministro tedesco membro di associazione para massoniche che aveva nei loro obbiettivo la liberazione sessuale dei bambini. Oggi costituire una associazione pedofila per perseguire l’obbiettivo di una sana relazione sessuale tra bambino adulto è reputato lecito dato che il concetto di salute mentale include la possibilità d esprimere desideri fantasie purché non si compiono reati penali (Pincus dell’APA studio Rind …pubblicato APA).
    Puoi dedurne che il tuo interesse tutela dei bambini è falso ed ipocrita. Che quelli come te sono i veri nemici che l’unica cosa che aspirate, non avendo idea di bene e di male ma solo una ceca obbedienza ad insulsi appetiti, e lavorate nel tempo per giungere al traguardo del “tutto lecito”.

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