Cristiano copto decapitato. Forti sospetti su estremisti islamici pro Morsi

Si chiamava Sheikh Zuwayed e il suo cadavere è stato ritrovato con le mani e i piedi legati. È il secondo assassinio dopo quello del sacerdote ucciso sabato al mercato

Il corpo decapitato di un cristiano copto rapito cinque giorni fa è stato ritrovato in un cimitero nel nord del Sinai, in Egitto. L’uomo, un venditore di 60 anni, si chiamava Sheikh Zuwayed e il suo cadavere è stato ritrovato con le mani e i piedi legati.

Era stato rapito cinque giorni fa da alcuni uomini armati e forte è il sospetto che si tratti di estremisti islamici. È il secondo copto assassinato nella provincia, perché già sabato un commando armato aveva ucciso Mina Abboud Sharobeen, un sacerdote di 39 anni mentre comprava generi alimentari in un mercato di El Arish.

Nel nord del Sinai operano gruppi di estremisti islamici che prendono di mira i copti per il sostegno dato alle proteste contro l’ex presidente Mohamed Morsi.