Crisi. Una famiglia su due tira la cinghia. Abbiamo l’indice di fiducia più basso in Europa

Indagine Nielsen per Confimprese. Una famiglia su quattro non riesce a risparmiare. Quasi un terzo degli italiani teme di perdere il lavoro

Una famiglia su quattro non riesce a risparmiare, oltre una su due (54 per cento) tira la cinghia e compra solo l’essenziale, il 52 per cento cerca prodotti in promozione o scontati, il 30 per cento compra meno in assoluto.
E’ quanto emerge da un’indagine Nielsen per Confimprese, riferita al 2013 sulla voce di contenimento degli acquisti, il trend è in crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2012. Nel 2012 il risparmio incrementale rispetto al 2011 è stato pari a 1,2 miliardi di euro, di cui 733 milioni provengono dalla razionalizzazione della spesa sui prodotti più cari e 155 milioni dallo spostamento sui discount. A proseguire la marcia negativa sono anche i tagli delle quantità acquistate: in gennaio si è registrato il -1,8% a valore e il -2,4% a volume sullo stesso periodo del 2012 a prezzi costanti.

FIDUCIA. Il Nielsen Consumer Confidence Index segnala inoltre la flessione della fiducia degli italiani. Nel quarto trimestre 2012 l’Italia mostra l’indice di fiducia più basso in Europa e uno dei più bassi rispetto ai 55 Paesi analizzati nel mondo. Nel raffronto 2012 sull’intero 2011 emergono dati preoccupanti: il 28% degli italiani ha paura di perdere il proprio posto di lavoro (+4% rispetto al 2011), l’85% ritiene non buono o pessimo lo stato delle proprie finanze (+4% sul 2011), il 92% ritiene il momento non adatto per compiere acquisti (+7% sul 2011).

POLITICA. “Dati che confermano – commenta Mario Resca, presidente Confimprese – il clima di incertezza dovuto, oltre che alla crisi e alla mancanza di denaro circolante, anche allo stallo della fase politica. Gli italiani hanno abbandonato gli acquisti d’impulso, rinunciano a qualsiasi bene superfluo e nel carrello della spesa, food o no food che sia, mettono i beni di primaria necessita’, tanto che la metà delle famiglie rispetta in modo rigido i piani di spesa”. (Ansa)