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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La crisi della sinistra europea è sempre più profonda

Di Lodovico Festa
21 Ottobre 2025
La Francia che naviga a vista, il dilemma del dialogo con l'AfD in Germania, la cacciata di Fico dal Pse perché non abbastanza woke, la tattica "scassa tutto" di Sanchez in Spagna. Rassegna ragionata dal web
Il presidente francese Emmanuel Macron, a destra, accoglie all'Eliseo il premier spagnolo, Pedro Sanchez
Il presidente francese Emmanuel Macron, a destra, accoglie all'Eliseo il premier spagnolo, Pedro Sanchez (foto Ansa)

Su Huffington Post Francia Edouarde Philippe dice: «Ce n’est pas simplement une crise politique à l’Assemblée nationale à laquelle nous assistons». Come spiega un ex macronista ma ancora centrista come Philippe, la Francia non è di fronte solo a una crisi politica ma anche a una istituzionale: è crollata l’autorità della presidenza della Repubblica e si naviga a vista. Ciò è apparso con chiarezza quando il povero premier gettato nella tempesta, Sébastien Lecornu, ha spiegato che bisognerà rimandare le scelte economiche fondamentali (essenzialmente: aumentare l’età pensionabile o le tasse) al 2027 cioè dopo le nuove elezioni presidenziali. L’arrogante Emmanuel Macron disgregando i partiti gollista e socialista con la tesi che era finita la politica e poteva regnare indiscussa la tecnocrazia, ha distrutto l’anima gollista della Quinta Repubblica che poggiava appunto sulla possibilità di una sostanzialmente tranquilla alternanza tra destra e sinistra. *** Sul Sussidiario Niccolò Magnani ...

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