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La borsa e la vita

Tesoro, mi si è ristretto il diesel

Di Alan Patarga
17 Ottobre 2026
La crisi del gasolio è uscita da centri studi e salotti tv per riversarsi ovunque. Dalle strade agli scaffali dei supermercati. Da Cerignola al Midwest. E contromisure efficaci, per ora, non sono neanche alle viste
Presidio di autotrasportatori nella zona dell’aeroporto di Lamezia Terme contro il caro carburante, 16 ottobre 2026 (foto Ansa)
Presidio di autotrasportatori nella zona dell’aeroporto di Lamezia Terme contro il caro carburante, 16 ottobre 2026 (foto Ansa)

Presidio di autotrasportatori nella zona dell’aeroporto di Lamezia Terme contro il caro carburante, 16 ottobre 2026 (foto Ansa) È quando si parla con apprensione dello stesso argomento in un diner di Omaha, Nebraska, e in un bar di Cerignola, Foggia, che quello che catalogavamo come una crisi geopolitica diventa un problema quotidiano. Sta succedendo con il gasolio e non è affatto una buona notizia. A Taranto i lavoratori ex Ilva, e gli addetti dell’indotto dell’acciaieria, hanno deciso di protestare bloccando da lunedì scorso gli accessi della locale raffineria Eni. Risultato: nel giro di pochi giorni ben tre regioni – Puglia, Basilicata e Calabria – sono rimaste praticamente a secco, in sette distributori su dieci campeggia ormai il cartello “carburante esaurito” e negli scali aeroportuali si distribuiscono i bagagli sui voli con il bilancino, per evitare sovraccarichi che portino gli aerei a consumare troppo. Non ci sono soltanto i dannati dell’Ilva a protestare. Anzi, i picchetti d...

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