Rassegna ragionata dal web su: il malcontento dei cattolici ma anche di tanti laici dem per la linea radicale imboccata dal Pd, l’assedio incrociato alla segreteria, l’astrazione dei “diritti”
Un cammeo con il simbolo del Pd e un corno indossati dal segretario del Pd Elly Schlein durante un comizio elettorale a Napoli nel maggio scorso (foto Ansa)
Un cammeo con il simbolo del Pd e un corno indossati dal segretario del Pd Elly Schlein durante un comizio elettorale a Napoli nel maggio scorso (foto Ansa)
Sul Post si scrive: «In questi giorni la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, sta ricevendo critiche da alcuni membri del suo partito per aver scelto come nuovo vicecapogruppo alla Camera Paolo Ciani, che non fa parte del Partito democratico. Ciani ha 53 anni, è di Roma ed è il leader di Democrazia solidale, o Demos, un piccolissimo partito che alle ultime elezioni si è presentato nelle liste del Pd e ha eletto il solo Ciani. La scelta di Ciani a vicecapogruppo è stata vista da molti come un segnale della volontà di Schlein di aprire il partito a una serie di posizioni diverse dalla linea ufficiale, nel tentativo di avvicinare l’elettorato dell’area del cristianesimo sociale (a cui appartiene Demos), quindi di centrosinistra ma vicino alle istanze cattoliche. Il problema è che queste posizioni sono piuttosto impopolar...
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