Cortina. «Basta dipingerci come fuorilegge. Ok ai controlli, ma così si fanno scappare i turisti»

Due milioni ricavati dal blitz? «Da due anni chiediamo i dati all’Agenzia delle entrate e non ce li hanno ancora dati. La pubblicità negativa rischia di farci perdere i mondiali di sci». Intervista al vicesindaco

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«Bisognerebbe avere i dati sottomano per vedere bene di cosa si tratta e chi sono gli evasori; noi è due anni che li chiediamo all’Agenzia delle entrate, ma ancora non ci hanno risposto». Dice così a tempi.it Enrico Pompanin, vicesindaco di Cortina d’Ampezzo, interpellato sulle parole di Attilio Befera, il direttore dell’Agenzia dell’entrate che ha rivelato che il famoso blitz del fisco del 30 dicembre del 2011 avrebbe fatto incassare allo Stato più di 2 milioni di euro. Un intervento che, però, non è piaciuto a tutti. Soprattutto ai commercianti del paese che, per bocca di Gherardo Manaigo, presidente della Federalbergatori, hanno lamentato di aver perso nel 2012 circa 20 milioni di euro.

Vicesindaco, come ha reagito Cortina?
Anzitutto mi permetta una precisazione: siamo stati dipinti come fuorilegge, ma qui nessuno è contrario ai controlli né sulle presunte evasioni né sulle eventuali situazioni di irregolarità. Vorrei ricordare che la gente di Cortina lavora come tutti, siamo un piccolo centro di montagna, dove gli abitanti svolgono normalissimi impieghi, che si tratti di fare l’infermiere, la commessa o l’albergatore. Non siamo tutti “donne in pelliccia” o “uomini con la Porsche o la Ferrari” come ci hanno spesso voluto ritrarre sui giornali.

Ma di turisti facoltosi a Cortina ne saranno pur venuti in questi anni.
Appunto. Ed è tra queste persone che sono stati trovati quei 42 che giravano con la Porsche o la Ferrari, dichiarando 30 mila euro di reddito. Se trovata colpevole, è gente che è giusto punire, nessuno li giustifica; ma spettacolarizzare così tanto il proprio operato rischia di avere un impatto negativo sul turismo, che è il principale motore dell’economia cortinese. Non vorrei che qualcuno rinunciasse a venire a Cortina d’Ampezzo soltanto perché indotto a pensare che le sue ferie, che vorrebbe trascorrere in pace, potrebbero essere interrotte da un imprevisto accertamento fiscale.

È vero che nel 2012 avete perso 20 milioni di euro?
È impossibile stimare il danno causato, anche perché l’inverno appena trascorso è stato un anomalo con molta neve e brutto tempo nei weekend. Certamente, Cortina non ha ricavato la migliore pubblicità, proprio ora che è in lizza per aggiudicarsi i Campionati mondiali di sci alpino del 2019. Non sarà certo un simile inciampo a pregiudicare la nostra candidatura e il nostro progetto, ma ciò non toglie che bisognerebbe prestare tutti molta più attenzione. Soprattutto quando ci sono in gioco importanti investimenti. E anche le istituzioni, talvolta, dovrebbero dimostrare maggiore sensibilità se non vogliamo far credere all’estero che qui in Italia siamo tutti mascalzoni, evasori o poco di buono. Qui a Cortina, per esempio, non lo siamo affatto.

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