"Politica e cultura" di Corrado Ocone fornisce un sentiero per comprendere la complessità delle culture politiche affermatesi nell'Italia novecentesca
Particolare della Scuola di Atene, Raffaello Sanzio, 1509-1511, Musei Vaticani, Città del Vaticano
Il Novecento italiano è segnato da un fermento politico non di poco conto. E sarebbe forse errato considerarlo semplicemente come incubatore del fascismo, l’unico prodotto originale della cultura italiana secondo taluni. In chiave negativa, ovviamente. Tale giudizio ha le sue motivazioni più che condivisibili, ma certo non consente di cogliere tutto ciò che di altro vi è stato. Di negativo o positivo, lo giudichi il lettore. Il recente volume di Corrado Ocone, Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, aiuta a sciogliere qualche nodo. Pubblicato dall’editore Società Aperta, il volume non ha pretesa di esaustività, come ci tiene a sottolineare l’autore, studioso soprattutto dell’idealismo crociano e del pensiero liberale. Ha il pregio però di fornire un sentiero di lettura che agevola la comprensione della complessità delle culture politiche che via via si sono affermate nell’Italia novecentesca. E lo fa attraverso la presa in esame di alcune figure chiave.
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