Coronavirus, cosa chiedono le scuole paritarie e le famiglie che le frequentano

Il comunicato delle associazioni delle scuole paritarie: contributi ministeriali, ammortizzatori sociali e sgravi fiscali per superare l’emergenza coronavirus

Scuola chiusa per coronavirus

Pubblichiamo il comunicato stampa firmato dalle associazioni che rappresentano le scuole pubbliche paritarie italiane e diffuso venerdì 6 marzo, a seguito dell’entrata in vigore del decreto con cui il governo ha sospeso le attività didattiche di tutte le scuole italiane fino al 15 marzo.

Non era ancora stato approvato il decreto successivo (quello 7 marzo) che ha ampliato le misure emergenziali disposte al fine di contenere la diffusione del coronavirus, e che rende le urgenze espresse in questa nota ancora più impellenti.

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Il DPCM 4 marzo 2020 ha disposto la sospensione del servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale sino al 15 marzo 2020: una sospensione obbligatoria imposta dalle autorità per cercare di prevenire il diffondersi del Coronavirus.

È enorme il disagio che stanno vivendo in questo momento le famiglie con figli minori.

La decisione di sospendere le attività scolastiche ed educative – inizialmente, solo in alcune Regioni e ora su tutto il territorio italiano – coinvolge circa 900 mila alunni che frequentano le scuole paritarie.

Sono innumerevoli i docenti che in queste settimane hanno cercato di “vivere” la scuola, seppure con forme e modalità del tutto nuove, per permettere agli alunni un percorso formativo e al genitori una relazione che aiuti a superare paura e isolamento.

Anche in questa circostanza difficile le scuole paritarie cercano di dare il proprio contributo al bene degli alunni e delle loro famiglie, sostenute dalla vicinanza fattiva di tanti genitori e delle associazioni che li rappresentano.

Le scuole paritarie, come tante altre realtà sociali, stanno comunque subendo gravi conseguenze per la crisi dovuta al Coronavirus.

Come associazioni di enti gestori di scuole paritarie, intendiamo dare un contributo per la definizione delle misure necessarie per sostenere famiglie e realtà sociali colpite dalle conseguenze del Covid-19.

Esprimiamo innanzitutto apprezzamento per l’annunciato impegno a sostenere le famiglie, per le spese conseguenti alla sospensione delle attività educative e scolastiche (voucher – baby sitter…).

Chiediamo poi, in primo luogo, che il Ministero dell’Istruzione provveda con la massima urgenza a erogare alle scuole paritarie i contributi ministeriali già previsti dalla legge di bilancio 2020 (con la possibilità quest’anno di derogare alle verifiche equitalia/durc al fine di accelerare le procedure).

Per le scuole paritarie e in modo particolare a quelle della Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna chiediamo al Governo che:

  • venga garantito agli enti che gestiscono le scuole paritarie di usufruire degli ammortizzatori sociali (Fis e Cassa integrazione), adeguatamente finanziati;
  • siano azzerate le imposte (Ires, Irap…) 2020 per gli enti che gestiscono scuole e servizi educativi;
  • sia prevista per le famiglie la detraibilità integrale del costo delle rette scolastiche sostenuto nei primi 6 mesi del 2020.

Chiediamo di sostenere le scuole paritarie e le famiglie che le frequentano, per contribuire a ripartire con speranza e fiducia nel bene comune.

Giancarlo Frare – Presidente nazionale AGeSC
Marco Masi – Presidente nazionale CdO Opere Educative
Pietro Mellano – Presidente nazionale CNOS Scuola
Marilisa Miotti – Presidente nazionale CIOFS scuola
Giovanni Sanfilippo – Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali FAES
Virginia Kaladich – Presidente nazionale FIDAE
Luigi Morgano – Segretario Nazionale FISM

*Con l’approvazione e il sostegno delle presidenze nazionali della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) e dell’USMI (Unione Superiore Maggiori d’Italia)

Foto Ansa