Coronavirus, boom di delazioni in Germania. Polizia: «Non esagerate»

L’esperto dell’Accademia della polizia di Amburgo: «Al tempo della Stasi la delazione era molto diffusa ed è normale per le persone tornare ad agire come in passato»

vite degli altri

Che il popolo tedesco sia zelante e ligio nel rispetto delle regole è risaputo, ma forse sta esagerando. In tutte le principali città della Germania, i cittadini telefonano alla polizia per denunciare chi non rispetta la chiusura e la quarantena imposte dal governo per frenare l’epidemia di coronavirus. Le delazioni però sono diventate così tante che le autorità hanno dovuto chiedere di non esagerare.

«STIAMO RICEVENDO TROPPE SOFFIATE»

La Mitteldeutsche Zeitung ha scritto che a Magdeburgo le autorità hanno invitato i cittadini a non riempire la polizia di telefonate. Un funzionario ha affermato che la gente «non dovrebbe fare una denuncia ogni volta che vede tre persone sedute su una panchina al parchetto».

Una portavoce della polizia di Berlino, riporta Reuters, ha dichiarato che «stiamo ricevendo soffiate dai cittadini su ristoranti rimasti aperti o su assembramenti di persone che si riuniscono nei parchi».

«COME AL TEMPO DELLA STASI»

Il fenomeno delle delazioni è molto marcato anche nello stato di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove i residenti telefonano alla polizia per denunciare tutti i berlinesi che nel weekend si recano nelle seconde case. «Questa volontà di denunciare gli altri avvelena la convivenza civile», spiega all’agenzia di stampa Rafael Behr, docente di Criminologia e sociologia all’Accademia della polizia di Amburgo, che rievoca addirittura i tempi della Stasi, la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della Germania Est. «Al tempo la delazione era molto diffusa ed è normale per le persone tornare a fare ciò che hanno già fatto in passato. Ad ogni modo, è tipicamente tedesco aspettare a fare le cose fino a quando non c’è una legge che le consente».