Continua la “svolta islamista” di Erdogan: nuove restrizioni alla vendita di alcolici in Turchia

Allo studio del Parlamento una legge proposta dal Partito di Erdogan che ridurrà i luoghi dove è legale consumare alcolici

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Ieri il Parlamento turco ha cominciato a discutere un controverso disegno di legge appoggiato da Erdogan che prevede nuove restrizioni alla vendita di alcolici. Il provvedimento studiato dal Partito giustizia e sviluppo (Akp) avrebbe come scopo quello di proteggere i minori dagli effetti nocivi dell’alcol.

ADDIO RAKI? Il disegno di legge prevede che i produttori di alcol non possano sponsorizzare i propri eventi, la riduzione dei luoghi dove è legale consumare alcolici e l’obbligo per ogni bevanda di indicare con apposita etichetta il grado di pericolosità. A protestare contro il nuovo provvedimento è stato soprattutto Diageo, il più grande produttore di alcolici e detentore del marchio Raki, la famosa acquavite turca aromatizzata all’anice.

NUOVA BEVANDA NAZIONALE. L’annuncio della legge ha fatto discutere molto in Turchia, soprattutto quegli osservatori convinti che dietro alla proposta più che l’interesse per la salute dei minori ci sia un ulteriore tentativo di islamizzare il paese. Da questo punto di vista, non è stato visto di buon occhio neanche l’annuncio di Erdogan, che ha stabilito come nuova “bevanda nazionale” turca l’ayran, drink a base di yogurt, acqua e sale.

SVOLTA ISLAMISTA. A far pensare a una “svolta islamista” del premier Erdogan, oltre al crescente risentimento verso la minoranza cristiana, il divieto per le hostess della compagnia aerea Turkish Airlines di usare il rossetto e lo smalto, e la proposta allo studio di una commissione parlamentare di trasformare di nuovo la Cattedrale di Santa Sofia, oggi museo, in una moschea.

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