Consigli per il sesso sicuro omosessuale (anale e orale) a studenti minorenni. Accade in una scuola

Al termine di un incontro sull’omofobia in un istituto di Reggio-Emilia, è stato distribuito un volantino dal linguaggio assai esplicito

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«Il preservativo va messo correttamente, premendo il serbatoio che c’è in punta per evitare che rimanga l’aria quando lo si srotola sul cazzo».

«Con il pompino è molto più facile beccarsi altre infezioni, come la clamidia, la gonorrea (scolo), la sifilide o l’herpes».

«Questo è vero soprattutto per i pompini: se usi il condom sempre, ti assicuri la protezione anche dalle varie IST. Se invece fai il pompino senza preservativo, non farti venire in bocca e non ingoiare, perché la concentrazione di virus HIV nello sperma è potenzialmente alta. Se però capita che l’altro ti venga in bocca, sputa lo sperma immediatamente, sciacqua la bocca con semplice acqua tiepida, non usare il collutorio e non correre a lavarti i denti (non irritare le gengive)».

Perdonate il linguaggio, ma si tratta – purtroppo – di citazioni letterali contenute in un opuscolo distribuito in una seconda dell’Istituto Superiore Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti (Reggio Emilia).
L’episodio è raccontato oggi da La Bussola quotidiana. Al termine di un incontro sul tema dell’omofobia, i cui relatori appartenevano all’Arcigay Bologna, è stato distribuito un pieghevole preparato da salutegay.it. Il titolo è “Safer Sex Hiv e Ingezioni sessualmente Trasmissibili“. Si informa su malattie quali sifilide, Hiv, gonorrea. A proposito di Hiv si ammette che «ci sono alcune ragioni, biologiche (il sesso anale) e statistiche, per cui un uomo che fa sesso con uomini è più vulnerabile, ovvero ha più alte probabilità di essere esposto al virus per via sessuale rispetto ad una persona eterosessuale, ed infinitamente di più rispetto ad una donna lesbica».

Come si vede, l’immagine a corredo del volantino e i consigli sull’utilizzo di acqua, silicone e sex toys sono espliciti. L’opuscolo non è piaciuto ad alcuni genitori dei ragazzi che hanno protestato con la scuola. A quanto pare, esso è stato distribuito agli studenti al termine dell’incontro, in assenza dei professori.

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