Congresso Mondiale Famiglie. «Per un documento finale programmatico»

Scopi e obiettivi del Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019

Un evento senza precedenti. Vuoi perché si tiene in Italia, vuoi perché il momento storico è cruciale per la famiglia e per la società tutta. Il Congresso Mondiale delle Famiglie si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019 e radunerà numerose associazioni da tutti e cinque i continenti, assieme a esperti, rappresentati politici e istituzionali e personalità religiose di tutte le fedi. Ne parla Toni Brandi, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie e fondatore di Pro Vita Onlus, in pochi anni divenuta una delle associazioni pro life più note e attive in Italia.

Brandi, perché è così importante questo Congresso di Verona?
La famiglia è la cellula fondamentale della società. Senza famiglie non reggerebbe nessuna attività sociale, economica, culturale o politica di nessun paese. Ciononostante, la famiglia è da troppi anni minacciata da ideologie e politiche scellerate che la minano alle sue basi: il gender, il controllo demografico, l’aborto, l’eutanasia. L’aspetto preoccupante è che queste ideologie, prima ancora che dai parlamenti, sono veicolate da gruppi bancari e finanziari, Ong e organismi internazionali senza legittimazione popolare, il cui asso nella manica è tutto nel denaro poiché dietro a questa rivoluzione antropologica del gender, dietro alla procreazione artificiale, l’aborto, l’eutanasia e il cambio di sesso vi sono decine di miliardi di profitti. Per anni, le famiglie hanno subito, spesso in modo inconsapevole, questi processi. Negli ultimi anni tutto è cambiato: l’azione costante di associazioni pro life e pro family, unita a tanta controinformazione, ha permesso uno sguardo nuovo e più consapevole su queste manipolazioni. Le famiglie non ci stanno ad essere ancora offese e raggirate! Dopo i due Family Day (2015 e 2016), a Verona abbiamo una nuova opportunità, stavolta di livello mondiale. Non dobbiamo assolutamente perderla.

Chi è stato invitato a Verona? Quali sono le personalità più importanti?
Tra i politici italiani figurano il vicepremier Matteo Salvini, il Ministro per la Famiglia e la Disabilità Lorenzo Fontana, poi ha aderito entusiasta anche il Ministro per l’educazione, l’università e la ricerca Marco Bussetti, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. A fare gli onori di casa, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ha contribuito a rendere il comune scaligero, la prima Città per la Vita italiana: mi sembra una coincidenza molto felice che va oltre il dato simbolico. Fra le personalità internazionali segnalo la presenza del presidente della Moldavia, Igor Dodon, che fece gli onori di casa alla precedente edizione del Congresso delle Famiglie a Chisinau. L’Ungheria, Paese all’avanguardia nelle politiche demografiche e familiari, verrà rappresentata dal suo Segretario di Stato e Ministro per la Famiglia, Katalin Novak. Per la Russia ha già confermato l’Archpriest Dimitri Smirnoff, presidente della Commissione per la famiglia del Patriarcato di Mosca e membro del Consiglio Supremo delle Chiese Ortodosse. I Paesi dell’Europa dell’Est si confermano quindi particolarmente forti in tema di difesa e promozione della famiglia, in grado di resistere meglio di altri alle colonizzazioni ideologiche. Tra gli altri partecipanti, voglio ricordare don Fortunato Di Noto, presidente di Meter Onlus, don Aldo Bonaiuto dell’Associazione Giovanni XXIII, Sua Beatitudine Ignace Joseph III Younan, patriarca della Chiesa Siro-Cattolica in Medio oriente e Theresa Okafor, presidente della Fondazione per la cultura e l’eredità africana. Vi sono già numerose altre conferme sul nostro sito www.wcfverona.org/it e ne aspettiamo altre. L’attacco alla famiglia parte da un livello internazionale: da un livello internazionale bisogna rispondere. Dove loro distruggono, noi arriviamo per costruire e ri-costruire. Più saremo, più efficace sarà la nostra azione”.

Recentemente anche il ministro Bussetti ha confermato la sua presenza. Quanto il tema dei bambini e dell’Istruzione è importante per le famiglie?
Il Congresso propone un confronto tra leader mondiali su temi di importanza vitale per la società. E l’educazione e la scuola lo sono eccome. Sui diritti dei bambini un ministro come Bussetti può contribuire a dare uno sguardo più completo sulle battaglie da affrontare. Esiste la prerogativa dei genitori di veder garantita l’istruzione dei propri figli insieme al diritto al consenso informato su tutti i progetti extracurricolari, che spesso nascondono le ormai svelate lezioni di teoria del gender.

Poco fa ha parlato di aborto e di eutanasia. Presiede la onlus Pro Vita, la cui fondazione è stata ispirata al mirabile esempio della Serva di Dio Chiara Corbella Petrillo. Famiglia e vita sono quindi indissolubilmente legate?
Lo sono sempre state e sempre più lo saranno. La protezione della vita prenatale è funzionale alla solidità delle famiglie e viceversa. Noi difendiamo il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Se la spinta a legalizzare il matrimonio e le adozioni egualitarie è così aggressiva e costante, c’è un motivo fondamentale alla base: la procreazione assistita, con tutto il business che ne deriva. Anche per questo, al Congresso di Verona parleremo chiaro e forte contro questo mercimonio, che si compie, oltretutto, sul corpo delle donne e dei bambini. L’utero in affitto è un crimine intollerabile e noi a Verona lo ribadiremo in modo formale, chiedendone la messa al bando.

Quali altri obiettivi si prefigge il Congresso delle Famiglie?
Ogni Paese rappresentato ha le sue peculiarità e anche le famiglie vivono problemi diversi. Alcuni sono Paesi avanzati e ricchi, altri meno. In alcuni la pressione ideologica è più forte in altri meno. Ciononostante, l’obiettivo cui tutti puntiamo è lo stesso: rafforzare le famiglie in tutte le realtà in cui sono immerse. Elaboreremo un documento finale programmatico con una serie di impegni e battaglie comuni: politiche demografiche più incisive; politiche economiche e fiscali per la famiglia; tutela della maternità sul lavoro; libertà educativa. Non mancheranno le testimonianze di vita vissuta, che sono in genere il miglior incentivo a riscoprire la bellezza della famiglia. Nel nostro piccolo vogliamo dire ai giovani di non aver paura a sposarsi e a fare figli. Bisogna avere il coraggio di andare controcorrente: Pro Vita, Generazione Famiglia e molti altri soggetti lo fanno da anni. Le tante registrazioni al Congresso ci mostrano che siamo sempre meno soli e che, nel nostro piccolo, possiamo cambiare il mondo.