Tom Nesher ambienta a Tel Aviv una guerra che colpisce i cuori. Bene per metà l’horror “Weapons”. Rivedetevi “Casablanca”, dimenticate gli “uomini straordinari”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Come Closer ★★★
Di Tom NesherDove vederlo: al cinema
Due ragazze alle prese con un lutto terribile. Notevole film israeliano, ispirato a una vicenda vera. Ha un incipit coraggioso e respingente al tempo stesso, con la lunga sequenza di un ragazzo rapito per gioco dai suoi coetanei, ma è tutto il film a giocare con il rimosso. Intanto, perché il grande tema è la morte che non si vede mai ma è sempre presente e condiziona pesantemente le azioni delle due brave protagoniste. E poi l’ambientazione che non riusciamo a mettere a fuoco: siamo a Tel Aviv oggi e sembra Ibiza. Lo sballo quotidiano tra ragazzi, la libertà occidentale al massimo con il sesso fluido e lo stordimento da civiltà dei consumi. Vivere sempre al massimo forse perché ...
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