Chiude The Daily, il giornale solo per iPad più innovativo del mondo: costa troppo e non piace

Intervista a Claudio Cazzola, redattore di Prima Comunicazione: «Le applicazioni per tablet sono troppo costose e complesse. Alla gente poi non piacciono perché preferisce sfogliare il quotidiano, anche in pdf».

«Tempi nuovi richiedono un nuovo giornalismo, per questo abbiamo creato The Daily letteralmente dal nulla sull’oggetto più innovativo del mondo, l’iPad». Così Rupert Murdoch, lo “Squalo”, il proprietario di NewsCorp, nel febbraio 2011 in occasione del lancio del primo quotidiano – il suo – interamente ideato per “girare” sulla tavoletta di Apple. Oggi The Daily chiude, prima ancora di poter spegnere la candelina numero due sulla torta di compleanno. Sarà stato anche il più rivoluzionario e innovativo esperimento editoriale negli anni della crisi dell’editoria e dell’editoria digitale, ma alla fine, alla prova dei fatti, The Daily non ha tenuto. Il motivo? Costa troppo. E alla gente non piace, «preferisce sfogliare il giornale, anche su iPad», dice a tempi.it Claudio Cazzola, redattore di Prima Comunicazione. The Daily, infatti, era un prodotto molto articolato (pieno di contenuti scritti, audio e video ad alto tasso di interattività) e più costoso delle semplici ma economiche versioni in pdf dei quotidiani cartacei.

Cazzola, come mai Murdoch ha fallito?
La semplice verità è che le applicazioni per tablet sono costose: gli specialisti che le preparano si fanno pagare molto. E anche l’esperimento del The Daily – noi l’avevamo già detto in tempi non sospetti – ha richiesto un investimento iniziale molto impegnativo. Poi, non è che i giornali su tablet rendano più di tanto…

Ma ai lettori almeno è piaciuto?
Il dato che emerge è che la gente non gradisce le applicazioni complesse. Preferisce sfogliare il giornale, anche in pdf su tablet, che comunque resta più economico. L’investimento richiesto per questo tipo di soluzioni, infatti, è molto minore e l’adattamento più semplice, sia per tablet sia per pc.

In definitiva: The Daily promosso o bocciato?
Di certo non è stata quella rivoluzione che si annunciava di essere, che doveva portare nuova linfa per gli editori in crisi. E abbiamo visto che applicazioni troppo elaborate e costose non vengono ripagate da scarsi numeri di utenti e abbonati.