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Chi si prende la Françafrique?

Di Rodolfo Casadei
25 Settembre 2025
La grande partita a tre fra russi, americani e jihadisti per il dominio degli ultimi paesi del Continente nero usciti dall’orbita di Parigi. Una competizione militare ed economica da cui dipendono i destini di popoli da centinaia di milioni di persone. Ma anche dell’Europa
Vladimir Putin (di spalle) accoglie al Cremlino il presidente ad interim del Mali Assimi Goita per la firma di accordi bilaterali di cooperazione, 23 giugno 2025 Françafrique
Vladimir Putin (di spalle) accoglie al Cremlino il presidente ad interim del Mali Assimi Goita per la firma di accordi bilaterali di cooperazione, 23 giugno 2025 (foto Ansa)

C’era una volta l’Africa occidentale francese, cui succedette dopo le formali indipendenze del 1960 l’Unione economica monetaria ovest-africana, parte dell’informale Françafrique o pré carré francese in Africa, prolungamento del dominio coloniale francese nel Sahel e in certi paesi del Golfo di Guinea per mezzo del franco Cfa, moneta comune sotto l’egida della Banca di Francia, e di una dozzina di basi militari di Parigi. Oggi non c’è più, sul posto dove sorgeva si gioca una partita a tre che vede in campo russi, americani e jihadisti. I destini di africani ed europei Dopo l’allontanamento dei francesi (iniziato il 15 agosto 2022 con la partenza dell’ultimo soldato francese dal Mali e terminato il 17 luglio scorso con la restituzione alle autorità locali delle ultime infrastrutture militari francesi nel Senegal) i governi militari saliti al potere in Mali, Burkina Faso e Niger si sono rivolti alla Russia per consolidare la propria posizione e sostituire il suo supporto militare a quel...

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