Chi è Simon Fuller l’uomo che ha inventato David Beckham e le Spice Girls

Ex discografico, amante del Manchester United, inventore di format di successo. Senza Simon Fuller non esisterebbero molte star del mondo di oggi, e Beckham non sarebbe diventato milionario

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La XIX entertainment non ha bisogno di presentazioni. Il suo sito internet si presenta così, spoglio di parole e con solo una lunga carrellata di immagini. Sono le foto dei divi che si rivolgono a quest’agenzia di modo che curi la loro immagine, i rapporti con la stampa, gli sponsor. Sono star del calibro di David Beckham, sua moglie Victoria, il pilota Louis Hamilton, il cantante Will Young, Lisa Marie Presley, Annie Lennox e molti altri. La mente dietro l’agenzia è Simon Fuller.

NELL’OMBRA. Come tutti i grandi manager, non appare molto in pubblico. Lui lavora nell’ombra, e lascia che il mondo veda il frutto del suo ingegno, e si è fatto le ossa lavorando per la Emi per gran parte degli anni Ottanta. È l’uomo che ha inventato il fenomeno Spice Girls. Sua l’idea di un gruppo pop al femminile, in un momento storico musicale, gli anni Novanta, in cui spopolavano le boyband. Il pubblico era orfano dei Take That, e lui ha saputo rimpiazzare il vuoto con il “girl power”. Ed è grazie a lui che una delle Spice, Victoria, ha incontrato l’uomo della sua vita, David, che ha preso sotto la sua ala quando dal mondo musicale si è allargato a quello dello sport.

SPORT. Simon Fuller infatti è sempre stato un supporter sfegatato del Manchester United. Quando ha visto in campo Beckham l’ha voluto nella sua scuderia, ed è infatti stato lui a concludere l’operazione da 250 milioni di dollari che ha traghettato il campione al Los Angeles Galaxy, nel 2007. Grazie a Fuller, il nome di David è diventato marchio, portando a incassi – si dice – vicini ai 210 milioni di euro.

FORMAT TV. Fuller e la sua agenzia spaziano però anche nell’ambito televisivo. Sua l’idea di lanciare un talent show, nel 2001, in Gran Bretagna, chiamato Pop Idol. Il format divenne subito un successo, in un momento in cui i talent non esistevano. Subito ne venne lanciata una versione negli Usa, il celebre American Idol. Tutti i contest musicali successivi si rifanno a lui, perché tutto quello che tocca Fuller diventa oro.

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