Beckham aveva solo 22 anni quando segnò da centrocampo, mentre Mascara s'inventò un campanile da antologia in un derby contro il Palermo. Ma tra le perle, c'è anche chi dalla lunga distanza sbagliò porta e fece autogol.
«So di andare un po' "contro corrente", ma vorrei dirti che fai bene a venire dentro, ci servi alla causa. Ti sembrerò egoista, ma qui serve uno come te». Quarantaseiesima lettera da San Vittore
Pubblichiamo il testo di Antonio Simone che è stato letto durante l'incontro "Aspettando giustizia". «È più importante il giudizio di merito espresso in un processo oppure la carcerazione preventiva?»
Ha arrestato Totò Riina ed è stato a un passo dal boss mafioso Messina Denaro. Il generale Mario Mori racconta come vive un uomo dello Stato. Dalla guerra tra i carabinieri del Ros e la procura di Palermo a quella cultura del sospetto tutta italiana che rende impraticabile ogni operazione segreta
Carcerazione preventiva, uso politico delle indagini, gogna mediatica. Massimo Bordin, voce dei radicali e veterano della battaglia per la riforma del sistema, squaderna il suo archivio delle bestialità italiane
«Le mie vicende riempiono i giornali. A tempo debito, parlerò. Intanto aspetto da oltre un mese di essere operato e penso a una frase di don Giussani». Quarantacinquesima lettera da San Vittore
"Aspettando giustizia". Ci vediamo venerdì 21 settembre, 18.30, sala della Provincia, via Corridoni 16, Milano. Non mancate: con noi, il generale Mori, Farina, Del Turco, Brigandì e Antonio Simone
Antonio Simone ha scritto una lettera al giornalista di Repubblica Pietro Colaprico: «La parte di Barabba che mi assegna nel gioco non mi dispiace affatto. Le ricordo che chi mise in croce Gesù furono scribi e farisei con i loro sacerdoti»
21 settembre, ore 18.30, Milano. Tempi organizza un incontro con il generale Mario Mori, Ottaviano Del Turco, Matteo Brigandì, Renato Farina, Lodovico Festa. E con la partecipazione (straordinaria) del nostro amico recluso a San Vittore