Estro, fortuna e tanta follia. I grandi gol da centrocampo [link url=https://www.tempi.it/videogallery/maradona-beckham-e-chilavert-i-migliori-gol-e-autogol-dalla-lunga-distanza#.UGmAJcR1CrM]VIDEO[/link]

Beckham aveva solo 22 anni quando segnò da centrocampo, mentre Mascara s’inventò un campanile da antologia in un derby contro il Palermo. Ma tra le perle, c’è anche chi dalla lunga distanza sbagliò porta e fece autogol.

Se siete usciti dal Barbera ubriacati dall’eccelso gol di Fabrizio Miccoli, questa clip è quello che fa per voi. Rigustiamoci insieme alcune reti dalla lunga distanza, un colpo riservato a giocatori dotati di tanta classe e un filo di follia. Che ci voglia tanta fortuna è indiscutibile, ma andate a dire a Giuseppe Mascara che il suo gol nel derby del 2009 contro il Palermo è figlio di congiunzioni astrali e favori della dea Fortuna. Roba da matti, almeno quanto il tiro che un ragazzino di 22 di nome David Beckham si inventa nel ’97 contro il Wimbledon, quando la classe dello Spice Boy era ancora agli albori. Restando in Inghilterra, a Liverpool ricordano invece un vero professionista dei tiri dalla lunghissima distanza: Xabi Alonso, che dopo la rete al Newcastle ci prese gusto, e replicò da 70 yards contro il Luton Town.

E se il calcio italiano ricorda anche i colpi pregevoli di Bobo Vieri, Matias Almeyda, Alvaro Recoba, Quagliarella, andando in Sudamerica, balzano agli onori delle cronache due reti formidabili: la prima è quella di Martin Palermo, più bravo a cercare la porta da centrocampo che dagli undici metri (famoso è il suo record di tre rigori sbagliati in una sola partita), e la seconda è quella di José Luis Chilavert, portiere paraguayano goleador ritiratosi con qualcosa come 62 gol all’attivo. Perle fantastiche, da alzarsi in piedi sul divano e perdere la voce in estasi. Ma se vi trovate a centrocampo palla al piede e non sapete che farne, attenzione a non prendere la mira nella porta sbagliata: chiedere a Marco Materazzi, che nel match contro l’Empoli di qualche anno fa s’inventò un passaggio fin troppo preciso al suo portiere Julio Cesar, imitando l’esempio del grande Lee Dixon, che coronò un Arsenal-Coventry del 1991 con questa perla.