Egitto. Dopo le cosiddette “primavere arabe” del 2011, i copti hanno vissuto in uno stato di crescente tensione. Dal 2013 bruciate una quarantina di chiese
Iraq. Anche se l’Isis è militarmente “finito” e scacciato dalla regione, rimane l’ideologia dei musulmani radicali, dice l'arcivescovo siro-cattolico di Mosul
Intervista a Tewfik Aclimandos, docente egiziano di Storia contemporanea del mondo arabo: «Ad oggi non c'è alternativa ad Al-Sisi. I sauditi smettano di guardarci come inferiori»
Il paese si è salvato dalla sharia e dal default economico grazie ai soldi dei sauditi. Ma adesso il Cairo e Riyadh sono in disaccordo su tutto. Islam compreso
Diecimila e più fucilati, con accuse risibili, per niente. Settantamila morti in mare per raggiungere la Florida. E nessuno che alzi la voce a dire: “Vergogna!”
«I media occidentali si concentrano sulla zona Est, sottovalutando le difficoltà della parte occidentale». Parla Emile Katti, direttore dell'Ospedale “La Speranza”
Prima che dittatore, il líder maximo è stato il vertice istituzionale di un sistema totalitario. E i sistemi totalitari sono che la versione secolarizzata delle religioni
«Ad Aleppo la persecuzione contro i cristiani è evidente. Lì non ci sono cristiani solo di nome, ma cristiani-testimoni, cioè possibili martiri», dice suor Maria
La Conferenza episcopale scrive a Hollande. «Bisogna necessariamente escludere ogni alternativa all’aborto per essere considerato un cittadino onesto?»