I rapporti tra il finanziere molestatore e Peter Mandelson fanno traballare la posizione del premier laburista. Sarebbe la vittima politica più eccellente dell’ultima sfornata di documenti sullo scandalo
Una immagine satirica del primo ministro britannico Keir Starmer e del principe Andrea esposta fuori da Downing Street Londra, Gran Bretagna, 4 febbraio 2026 (Foto Ansa)
Secondo gli stessi deputati laburisti non è questione di “se”, ma solo questione di “quando” sir Keir Starmer, da diciannove mesi primo ministro britannico labour dopo quattordici anni di primi ministri conservatori, sarà costretto a dimettersi da capo del governo. I più pessimisti parlano di pochi giorni o settimane, non appena cioè la Commissione parlamentare per la sicurezza e l’intelligence comincerà a rilasciare i documenti sul processo di selezione di Peter Mandelson come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, i più ottimisti delle elezioni locali del 7 maggio prossimo, che il partito laburista sembra destinato a perdere nettamente.
Sarebbe la vittima politica più eccellente dell’ultima sfornata di documenti sullo scandalo Epstein: tre milioni di pagine, 180 mila immagini e duemila video relativi alle due indagini penali sul finanziere e molestatore sessuale Jeffrey Epstein rilasciati il 30 gennaio scorso dal dipartimento della Giustizia americano.
Il rapporto tra Star...
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