Caro Beppe Grillo, gli italiani non sono solo quelli del “vaffa”. Li ha visti quelli della Colletta alimentare?

C’è tanta gente che non ha mai smesso, in questi anni di crisi, di essere al servizio degli altri: lei che ha così tanta visibilità, provi a girarsi e ad indicare loro il sole, invece dell’ombra che esso produce?

Gentile signor Grillo, questo weekend migliaia di persone hanno partecipato come volontari alla Colletta alimentare; migliaia al suo raduno a Genova.

Ieri ho visto bambini, giovani, adulti e anziani dare tempo ed energie per raccogliere gli alimenti e moltissimi altri donare, chi generosissimamente, chi magari solo mezzo chilo di pasta, non potendosi permettere di più.
Ho visto anche alcuni rifiutare un volantino, innervosirsi per la richiesta, essere profondamente sospettosi su come e dove sarebbero finiti tutti quegli alimenti.

Credo che alcuni di coloro che erano in piazza oggi, ieri fossero nei supermercati a darsi da fare, ad aiutare il grandioso gesto di solidarietà che la colletta alimentare è ormai da 17 anni.
Ascoltandola oggi, però, mi sono accorta ancora una volta del grandissimo seguito che lei ha e che quel che dice non spinge in questa direzione, ma ad essere sempre sospettosi, arrabbiati, recriminatori: con le sue parole non aiuta a rimboccarsi le maniche e mettersi al servizio, ma contribuisce a creare quel clima per cui si DEVE inevitabilmente pensare che l’altro sia un nemico, che ci sia ovunque un raggiro, che non ci si può fidare di un bambino di 5 anni che, felice, tende un volantino.

Chi, ieri, è andato via senza donare è uscito dal supermercato triste, così come incattivito e triste è chiunque passa le giornate a mettere in rassegna le malefatte altrui.

C’è tanta gente che invece non ha mai smesso, in questi anni di crisi, di essere all’opera, di essere al servizio degli altri: lei che ha così tanta visibilità, così tanto pubblico che pende dalle sue labbra provi a girarsi e ad indicare loro il sole, invece dell’ombra che esso produce… allora, e solo allora, lei inizierà a costruire davvero e non a distruggere… e chi la segue inizierà a scoprirsi lieto e pieno di speranza invece che innervosito e incattivito verso tutto e tutti.

È una strada meravigliosa e ricca di soddisfazione… non posso che augurarla anche a lei!

Cordiali saluti e buon lavoro,
Giuditta