Cameron cerca un rimedio per fermare i bambini che fanno spese folli col cellulare di papà

Bambini che prosciugano i conti dei genitori, scaricando app su app dal cellulare prestato per giocare qualche minuto. Aziende telefoniche che si rifiutano di risarcire papà e mamme ignari della strage. Conti da migliaia di euro che non torneranno indietro perché la Apple in primis sostiene che la responsabilità sia solo di chi possiede il telefono, e dovrebbe impostare password di protezione, al fine di impedire acquisti con un clic.

1700 STERLINE CON UN CLIC. Siccome i casi di cronaca di questo tipo sono stati davvero molti nell’ultimo periodo, il ministro della Cultura inglese Maria Miller sta cercando di proporre nuove leggi che obblighino l’industria telefonica a contattare immediatamente i propri clienti nel caso di eventuali attività sospette. D’altronde sempre di furto di identità si tratta, solo che perpetrato da un bambino di tre anni con poca dimestichezza tecnologica al suo papà. Come Danny, un piccolo di Bristol, che in soli dieci minuti ha polverizzato 1700 sterline.

PROBLEMI ANCHE IN CASA CAMERON. Pare che questo problema ci sia anche in casa di David Cameron, perché il primo ministro inglese ha dimostrato subito entusiasmo per la questione. «Mi preoccupo che i miei figli possano comprare con un clic. Magari gli stai solo permettendo di guardare una partita di calcio, e ti ritrovi con un estratto conto disastrato come se stessi comprando direttamente il Real Madrid», ha detto scherzosamente. L’ipotesi è quella di introdurre un tetto entro il quale le compagnie telefoniche dovranno avvisare il proprietario della carta di credito. Che probabilmente metterà in punizione il figlio spendaccione.

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