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«I musulmani moderati devono opporsi al terrorismo islamico»

Di Leone Grotti
26 Novembre 2025
Intervista a monsignor Théophile Naré, vescovo in Burkina Faso, da due anni epicentro globale del terrorismo: «Chiese distrutte, preti uccisi o rapiti, comunità svuotate: siamo perseguitati e l'Occidente cinico non si preoccupa»
Il crocifisso mutilato dai jihadisti nel seminario di Saint Kisito de Bougui in Burkina Faso
Il crocifisso mutilato dai jihadisti nel seminario di Saint Kisito de Bougui in Burkina Faso

Quando un gruppo di oltre 30 jihadisti attaccarono alle 8 di sera il seminario di Saint Kisito de Bougui, nella diocesi di Fada N'Gourma, nell'est del Burkina Faso, non si limitarono a bruciare due dormitori, una classe e un'automobile, cacciando i seminaristi e intimandogli di non tornare più. Distrussero anche un crocifisso, dichiarando: «Non vogliamo vedere crocifissi qui». Quell'atto blasfemo costituiva un programma molto preciso. Era il febbraio 2022 e il paese del Sahel era già al centro di un'invasione jihadista che i soldati francesi non sono riusciti a frenare. Nonostante un colpo di Stato e l'arrivo dei mercenari russi, i terroristi islamici continuano a fare il bello e il cattivo tempo in Burkina Faso, dichiarato per il secondo anno di fila l'epicentro globale del terrorismo, dove secondo gli esperti oltre il 60 per cento del territorio è in mano a gruppi affiliati a Isis e Al-Qaeda. I cristiani, che rappresentano quasi il 30 per cento della popolazione, sono costantemente ...

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