Attesa una buona chiusura d’anno per le assicurazioni contro i danni

Di Francesco Megna
13 Novembre 2025
Raccolta in crescita sia nel ramo auto che negli altri. Tuttavia resta la sfida della redditività tecnica, che dipende da sinistri e costi
Modulo di assicurazione Rc auto per la constatazione amichevole di incidente

Il comparto danni ha registrato una raccolta premi in crescita: alla fine del primo trimestre 2025 ha superato 13 miliardi di euro, con un aumento del 9,2 per cento rispetto al primo trimestre 2024. Nel primo semestre 2025, la raccolta premi danni raggiunge circa 25,7 miliardi (+7,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024). Per l’intero anno 2024 (dato per contesto), la raccolta danni è aumentata del 7,5 per cento circa rispetto al 2023.

Ecco il dettaglio. Ramo auto: +8,2 per cento alla fine del primo trimestre 2025 per il settore auto, trainato anche da rami specifici come “corpi veicoli terrestri” (+13,1 per cento) che includono furto/incendio/Kasko.

Ramo non-auto: crescita più elevata, +9,9 per cento a fine primo trimestre 2025. Quanto ai rami specifici: malattia +14,4 per cento; incendio ed eventi naturali +27,5 per cento; altri danni ai beni +9,7 per cento; infortuni +4,8 per cento; responsabilità civile generale +0,4 per cento (incremento quindi molto più contenuto).

Tra i fattori che spiegano la crescita: aumento del numero di veicoli assicurati (+2,3 per cento nel primo trimestre 2025) e aumento del premio medio auto (+4,1 per cento), adeguamenti tariffari nei rami più rischiosi (ad esempio garanzie furto, Kasko, eventi naturali/cristalli); nuove normative e obblighi, per esempio l’introduzione/espansione di obblighi assicurativi per imprese verso coperture per danni da catastrofi naturali che spingono il ramo incendio.

Per quanto riguarda invece le criticità, non tutti i rami si espandono allo stesso ritmo: rami come Rc generale mostrano segni di rallentamento o crescita modesta. Il rapporto sinistri/premi (loss ratio) e il combined ratio nel complesso del ramo danni stanno peggiorando: secondo il rapporto Ania sul 2023, il combined ratio per il comparto danni era 96,4 per cento, vicino alla soglia di pareggio tecnico. Per il ramo auto, nonostante la crescita premi, il costo medio dei sinistri, l’inflazione nei costi riparazione e le frequenze di sinistro influiscono.

Il trend positivo appare consolidato: crescita sia auto che non-auto, e segnali che il comparto danni potrebbe chiudere l’anno con una buona performance. Tuttavia, la redditività tecnica (che dipende da sinistri e costi) resta una sfida. Le compagnie dovranno gestire l’aumento dei costi, l’evoluzione normativa e l’innovazione (tariffe dinamiche, digitalizzazione, nuovi rischi).

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