Tentar (un giudizio) non nuoce

Buen camino a tutti

Di Raffaele Cattaneo
03 Gennaio 2026
Dopo aver letto i giudizi della critica, mi aspettavo un film scialbo, poco divertente e privo di significato. In realtà è esattamente il contrario!

Sono stato al cinema a vedere Buen camino, l’ultimo successo di Checco Zalone. Lo consiglio vivamente. Il film, uscito a Natale, ha sbancato i botteghini con un successo clamoroso. Non ha però convinto la critica: prima di andare con alcuni amici a vedere la pellicola, avevo letto giudizi stroncanti: Checco perde la sua ferocia, fa ridere di meno, Repubblica parla di «Zalone in tono minore, ma ognuno ride a modo suo»; addirittura Wired scrive: «Il film che sancisce la normalizzazione di Zalone. Da comico che prendeva in giro la massa e i mostri della porta accanto è diventato un comico che prende in giro le élite, le persone lontane e distanti, e si è piegato alla logica dei film pigri e fatti male dei comici televisivi».

Sono rimasto sorpreso! Dopo aver letto questi giudizi della critica, mi aspettavo un film scialbo, poco divertente e privo di significato. In realtà è esattamente il contrario!

Il film diverte e fa ridere molto (è pur sempre un film comico), ma non si limita a quello: si percepisce un significato che va oltre la comicità. Si coglie l’idea che un incontro inaspettato può introdurre nella vita una novità che genera un cambiamento.

In questo caso la novità passa da una figlia, prima pressoché ignorata dal padre ricco e insulso (Checco), che improvvisamente scompare e va a fare il cammino di Santiago in cerca di autenticità, imponendo al padre di andare a cercarla. E da una figura femminile che, incontrata lungo il cammino, accompagna entrambi verso una più profonda scoperta di sé.

Insomma, tra gag e risate, si riflette non solo sul rapporto padre – figlia, ma su ciò che improvvisamente può far saltare tutti i nostri calcoli e le nostre previsioni su come le cose debbano andare per andar bene. Il bene invece salta fuori dall’imprevisto, attraverso un incontro inaspettato.

Un meritato successo

Qualcuno ha fatto notare che non sia un caso l’uscita del film a Natale. Certo contano le ragioni legate al botteghino (a Natale più gente va al cinema e gli incassi sono sempre più alti). Ma in questa storia c’è una analogia con l’avvenimento del Natale: un fatto, un avvenimento imprevisto, che accade con modalità completamente diverse da quelle attese, ma che realmente cambia la vita.

Ora, senza farla troppo lunga, se volete passare un paio d’ore di sincero divertimento e godervi la comicità dell’accoppiata Luca Medici (il vero nome di Checco Zalone) e Gennaro Nunziante (il regista di Cado dalle nubi e Sole a catinelle che torna a dirigere Zalone dopo una pausa), andate a vedere Buen Camino!

Se poi, come ci ho visto io, troverete un senso positivo e buono in tutta questa storia, mandate a quel paese i critici che gioiscono solo là dove si esaltano nichilismo e male, e, come sta facendo il popolo italiano tributando un meritato successo, godetevi un bel film made in Italy, con un finale significativo e tante bellissime immagini del Cammino di Santiago. Magari, come è successo a me, vi verrà la voglia di farlo, ripercorrendo le orme dei pellegrini medievali. In ogni caso: Buen camino!

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