Bologna. Sì all’aborto, no alle preghiere. «Andremo in San Petronio con spermicidi e profilattici»

La minaccia dei collettivi di sinistra che contestano i gruppi di preghiera della comunità Papa Giovanni XXIII e l’obiezione di coscienza del personale medico

Oggi sul Resto del Carlino di Bologna si riportano le minacce del coordinamento “Yo decido” che ieri, durante un’assemblea, ha paventato l’idea di «andare domenica mattina in San Petronio con lubrificanti, spermicidi e profilattici». Questo per contestare la preghiera per la vita organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. La minaccia, racconta il quotidiano locale, è stata pronunciata da Gemma, un’aderente al collettivo “Sinistra, classe rivoluzione”, che fa parte del coordinamento.
All’assemblea hanno partecipato anche l’avvocato ed ex assessore comunale Milli Virgilio, sindacalisti e ostetriche, nonché la presidente del consiglio comunale Simona Lembi (Pd).

NO ALLE PREGHIERE. Si è parlato anche del personale che fa obiezione di coscienza. Secondo i partecipanti, una sostanziale ingiustizia che obbliga a un carico di lavoro più pesante chi invece pratica interruzioni di gravidanza. Virgilio ha suggerito di chiedere alla Regione Emilia-Romagna i numeri esatti delle strutture che non praticano l’aborto e di quanti siano gli obiettori «nel caso si possa verificare un’interruzione di pubblico servizio».
Per quel che riguarda i momenti di preghiera, questi non dovrebbero essere più permessi. Secondo Lembi non ci dovrebbe essere «alcun tipo di manifestazione davanti al Sant’Orsola».

(la foto in pagina fa riferimento ad un altro episodio accaduto a Bologna nel dicembre 2013 – ve ne avevamo parlato qui)