Boko Haram attacca in Ciad

Uccise 18 persone e prese in ostaggio una decina di donne. Tra cadaveri e feriti, tremila persone sono state costrette ad abbandonare immediatamente le proprie abitazioni per sfuggire al massacro dei terroristi

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tratto dall’Osservatore Romano –Un commando armato di terroristi del gruppo nigeriano di Boko Haram ha attaccato armi in pungo un villaggio della regione del lago Ciad, uccidendo almeno 18 persone e prendendo in ostaggio una decina di donne. Lo ha reso noto l’emittente televisiva satellitare Al Jazeera, precisando che il villaggio preso di mira si trova a sud della località di Daboua, al confine con il Niger.
SGOMBERO DI MASSA. Tutta la popolazione del villaggio circa tremila persone, è stata costretta a lasciare immediatamente le proprie abitazioni per sfuggire alla violenza dei terroristi. Oltre ai cadaveri e ai feriti, Al Jazeera riporta che una decina di donne sono state rapite dagli uomini armati.
Lo sgombero di massa, hanno sottolineato le autorità locali, è stato deciso come misura di precauzione. Nella stessa area, due mesi fa, sei persone, soprattutto agenti delle forze dell’ordine, sono rimaste vittime di una raffica di colpi di arma da fuoco esplosa sempre da parte del gruppo jihadista.
Il Ciad ha visto un recente aumento degli attacchi da parte del gruppo jihadista, che ha devastato la regione del lago da quando ha preso le armi nel 2009 in Nigeria, uccidendo almeno 20.000 persone, provocando la fuga di oltre due milioni di abitanti e innescando una grave crisi umanitaria. Ciad, Camerun e Niger partecipano congiuntamente allo sforzo militare messo in atto dalle autorità della Nigeria per contrastare la milizia terroristica jihadista, responsabile di una lunga ed efferata serie di attentati, uccisioni e rapimenti.
L’ATTENTATO IN MOSCHEA. Intanto, è di ieri mattina la notizia di un altro attacco, sempre riconducibile a Boko Haram, nel nord-est della Nigeria. Otto persone sono state uccise da un attentatore suicida che si è fatto esplodere in una moschea, secondo quanto riferiscono fonti locali. L’esplosione è avvenuta nel quartiere Mainari di Konduga, nello stato del Borno, ha detto Ibrahim Liman, un membro della milizia civile che assiste le forze dell’ordine nella lotta contro i militanti jihadisti di Boko Haram, molto attivo in questa regione. L’attentatore è entrato nella moschea mentre era in corso la preghiera. Sette vittime sono morte sul colpo. Un’altra è deceduta in ospedale.

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